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Studi di settore – periodo di imposta 2016
Venerdì, 21 Luglio , 2017
Con la circolare n. 20/E del 13 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine all'applicazione degli studi di settore e dei parametri per il periodo d'imposta 2016. Il documento di prassi amministrativa riepiloga le principali novità per l'applicazione degli studi di settore per il periodo d'imposta 2016, riassumendo che con i decreti del Mef del 22 dicembre 2016 sono stati approvati 57 studi di settore, nonché 5 specifici indicatori territoriali. I 57 studi di settore rappresentano la revisione di 68 studi in vigore dal 2013 per alcuni dei quali l'aggiornamento ha comportato l'accorpamento di più studi in un unico studio di settore. Alla riduzione del numero degli studi si aggiunge la semplificazione attuata, con la riduzione consistente delle informazioni richieste nei modelli (si parla di 5.200 righi in meno). La circolare, inoltre, detta le linee guida per la gestione delle comunicazioni di anomalia inviate con riferimento al triennio d'imposta 2013-2016. Per i contribuenti che in Unico 2016 non hanno incaricato l'intermediario a ricevere la comunicazione telematica, è stato inviato un messaggio Pec in cui viene comunicata l'anomalia. Il contenuto è tuttavia consultabile solo dal cassetto fiscale del contribuente interessato. Per i contribuenti che in Unico 2016 hanno invece chiesto di inviare la comunicazione all'intermediario, la relativa missiva, oltre ad essere presente nel cassetto fiscale, è stata inviata all'intermediario mediante il canale Entratel. Le comunicazioni relative al triennio 2013-2016 hanno lo scopo di stimolare la corretta compilazione dei modelli 2017 e di spingere il contribuente verso il ravvedimento operoso che consente di beneficiare della riduzione delle sanzioni. Nel caso in cui l'anomalia evidenziata dal fisco sia invece frutto di un comportamento fiscalmente lecito del contribuente, non è necessario procedere con la dichiarazione integrativa ma è consigliabile che il contribuente utilizzi il software 'Comunicazioni anomalie 2017' per fornire, in forma descrittiva, gli opportuni chiarimenti. Con la 'revisione congiunturale' si è tenuto conto della crisi economica in atto; sul punto sono stati effettuati precisi interventi sulla normalità economica (durata delle scorte) e sui correttivi congiunturali di settore, territoriali e individuali. Gli ultimi tre correttivi sono applicabili solo ai contribuenti che, nel 2016, hanno realizzato ricavi e/o compensi inferiori a quelli di riferimento, in applicazione delle analisi di congruità e di normalità economica. E' possibile l'utilizzo retroattivo delle risultanze degli studi ma esclusivamente nella fase di contraddittorio, con espresso riferimento all'anno 2014, al fine di valutare al meglio la posizione del contribuente e sempre che non emergano incoerenze negli indicatori economici.
(Vedi circolare n. 20 del 2017)

Istituzione della causale contributo MET1
Venerdì, 21 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 90/E del 14 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito la causale contributo 'MET1' per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo Nazionale di Categoria di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori del settore metalmeccanico e dell'installazione d'impianti 'METASALUTE'.
(Vedi risoluzione n. 90 del 2017)

Istituzione dei codici tributo per il versamento dell'Iva sugli acquisti effettuati dai soggetti che presentano il modello INTRA 12
Venerdì, 21 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 91/E del 14 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite i modelli F24 ed F24 Enti pubblici, dell'Iva sugli acquisti effettuati da parte dei soggetti che presentano il modello INTRA 12. Per effettuare tali versamenti dovranno essere utilizzati, in luogo dei codici tributo '6099' e '619E', i nuovi e specifici codici tributo istituiti con la presente risoluzione. Per il versamento tramite modello F24, è stato istituito il codice tributo '6043' denominato 'IVA sugli acquisti modello INTRA 12 – art. 49 del DL 331/1993'. Per il versamento tramite modello F24 EP, è stato istituito il codice tributo '622E' denominato 'IVA sugli acquisti modello INTRA 12 – art. 49 del DL 331/1993'.
(Vedi risoluzione n. 91 del 2017)

Attività di ricerca o docenza all'estero in regime di aspettativa senza assegni – Incentivi per rientro di docenti e ricercatori dall'estero
Venerdì, 21 Luglio , 2017
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 92/E del 14 luglio 2017, risponde ad un professore universitario, iscritto all'Aire, che chiedeva di conoscere se poteva accedere alle agevolazioni previste dall'articolo 44 del decreto legge n. 78/2010, pur in presenza del collocamento in aspettativa. In considerazione degli effetti sospensivi che l'istituto dell'aspettativa non retribuita produce sul rapporto di lavoro, l'Amministrazione finanziaria ritiene che i docenti titolari di rapporto di lavoro a tempo indeterminato che abbiano svolto all'estero attività di docenza o ricerca avvalendosi di aspettativa non retribuita, una volta rientrati in Italia acquisendovi la residenza fiscale, possono avvalersi delle agevolazioni di cui all'articolo 44 del decreto legge n. 78/2010.
(Vedi risoluzione n. 92 del 2017)

Istituzione della causale contributo per la riscossione dei contributi a favore dell'Ente Nazionale Bilaterale per l'Ambiente e per la Sicurezza 'ENBAS'
Venerdì, 14 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 85/E del 3 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito la causale contributo 'ENB1' per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell'Ente Nazionale Bilaterale per l'Ambiente e per la Sicurezza 'ENBAS'.
(Vedi risoluzione n. 85 del 2017)

Applicazione delle agevolazioni riservate alla 'prima casa' – Reiterazione delle agevolazioni
Venerdì, 14 Luglio , 2017
Il contribuente può fruire delle agevolazioni 'prima casa' in relazione all'acquisto di un nuovo immobile, ancorché risulti già in possesso di un'altra abitazione acquistata con agevolazioni, a condizioni, tuttavia che si impegni ad alienare l'immobile preposseduto entro un anno dal nuovo acquisto agevolato. La nuova disciplina agevolativa riservata alla prima casa di abitazione trova applicazione anche con riferimento agli acquisti effettuati a titolo gratuito. Il contribuente che ha già acquistato una abitazione a titolo oneroso, fruendo dell'agevolazione 'prima casa' può richiederla nuovamente in sede di successione o donazione, impegnandosi a rivendere l'immobile preposseduto entro l'anno dall'acquisto del nuovo immobile agevolato. Pertanto, nel caso analizzato dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 86/E del 4 luglio 2017, il contribuente istante, già in possesso di un immobile acquistato a titolo oneroso fruendo delle agevolazioni, potrà richiedere nuovamente le agevolazioni riservate alla 'prima casa di abitazione' in occasione della stipula dell'atto di donazione dell'immobile, a condizione che nel predetto atto si impegni a vendere entro l'anno dal nuovo acquisto l'immobile preposseduto.
(Vedi risoluzione n. 86 del 2017)

Trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute – chiarimenti
Venerdì, 14 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 87/E del 5 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute dopo i quesiti formulati dai dottori commercialisti, da Assosoftware e da altre associazioni di categoria. Una delle precisazioni fornite afferma che la comunicazione trimestrale dei dati delle fatture può essere rettificata o integrata anche dopo 15 giorni dalla scadenza del termine di presentazione, secondo le disposizioni sul ravvedimento operoso. Le fatture emesse vanno comunicate in relazione al periodo in cui è compresa la data di emissione, mentre per quelle ricevute vale la data di registrazione. Pertanto, nella comunicazione del primo semestre 2017, si riporteranno le fatture di acquisto registrate tra gennaio e giugno di quest'anno. Gli autotrasportatori, che si avvalgono della facoltà di registrare le fatture emesse nel trimestre successivo a quello di emissione, comunicheranno le fatture emesse con riferimento alla data di registrazione. Il sistema segnalerà al contribuente una anomalia, senza però alcuna conseguenza. Con riferimento alla comunicazione delle bolle doganali occorre comunicare anche i dati del fornitore estero e del relativo paese. Per l'anno 2017, i relativi campi possono essere valorizzati con cifre convenzionali. Il documento di prassi amministrativa ricorda che non è consentito emettere fatture cointestate verso clienti soggetti passivi Iva. Nel caso, invece, di cointestazione di fatture a soggetti privati, la compilazione degli identificativi fiscali si effettua riportando i dati solo di un cointestatario. Per le fatture riferite ad acquisti intra-Ue occorre riportare nella comunicazione il codice natura N3 se l'operazione è non imponibile e il codice N4, qualora si tratti di operazione esente. Il codice N3 va indicato anche nel caso di esportazioni effettuate in regime dei margini. Vanno indicati con il codice natura N2 gli acquisti fatti presso contribuenti in regime di vantaggio o in regimi forfettari.
(Vedi risoluzione n. 87 del 2017)

Istituzione del codice tributo per il versamento della ritenuta sui contratti di locazione di breve durata
Venerdì, 14 Luglio , 2017
Il decreto legge 50/2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96/2017 disciplina il regime fiscale delle locazioni di breve durata cioè dei contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni. A decorrere dal 1°giugno 2017 ai redditi derivanti dai contratti di locazione brevi si applica una ritenuta del 21%. La medesima disposizione si applica anche ai corrispettivi derivanti da contratti di sublocazione e ai contratti stipulati dal comodatario aventi ad oggetto la concessione in godimento dell'immobile da parte di terzi. Chi esercita l'attività di intermediazione immobiliare e chi gestisce portali telematici favorendo l'incontro di domanda (di immobili) e offerta, è tenuto ad operare, in qualità di sostituto d'imposta, una ritenuta del 21% sull'ammontare dei canoni e corrispettivi all'atto del pagamento del beneficiario. Gli stessi provvedono al versamento e alla relativa certificazione delle somme. La ritenuta si considera operata a titolo di acconto per quei soggetti che non optano per il regime della 'cedolare secca'. I non residenti adempiono all'obbligo tramite una stabile organizzazione in Italia. A tal fine gli stessi sono tenuti a nominare un rappresentante fiscale in Italia. Per consentire il versamento della ritenuta in argomento l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 88/E del 5 luglio 2017, ha istituito il codice tributo '1919' denominato 'Ritenuta operata all'atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve'. Per recuperare in compensazione le eventuali eccedenze di versamento della ritenuta dai successivi pagamenti di competenza del medesimo anno si dovrà utilizzare il codice tributo '1628', e il '6782' per recuperare le eccedenze dai pagamenti di competenza dell'anno successivo.
(Vedi risoluzione n. 88 del 2017)

Erogazioni liberali
Venerdì, 14 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 89/E dell'11 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate risponde all'interpello formulato da una parrocchia in merito alla deducibilità delle erogazioni liberali effettuate in suo favore. Anche in base alle precisazioni fornite dal Ministero dei beni e delle attività culturali (MIBACT), il documento di prassi amministrativa conferma la detraibilità e la deducibilità delle erogazioni liberali effettuate in favore della Parrocchia per la realizzazione dei lavori di restauro e risanamento conservativo da persone fisiche/enti non commerciali e da imprese. In merito al fac simile della convenzione che si andrà a stipulare con le persone fisiche e le persone giuridiche, viene confermato che la bozza di convenzione risponde per forma e contenuto ai requisiti di legge. La stipula della convenzione non è tuttavia obbligatoria nel caso in cui il soggetto erogatore sia un'impresa o un ente commerciale. Il soggetto beneficiario è tenuto a richiedere al competente ufficio MIBACT l'approvazione del progetto, l'autorizzazione ai lavori o all'avvio dell'iniziativa culturale allegando il relativo preventivo di spesa, con esplicito riferimento al contributo delle erogazioni liberali. Al termine dei lavori deve presentare al medesimo ufficio una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà relativa alle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento degli interventi cui i benefici fiscali si riferiscono. Sempre il soggetto beneficiario deve comunicare alla Soprintendenza le erogazioni liberali ricevute entro il 31 dicembre dell'anno in cui sono state erogate. La Soprintendenza invia il preventivo di spesa vistato al soggetto erogatore e al soggetto beneficiario dell'erogazione. Il preventivo di spesa vistato dalla Soprintendenza al soggetto erogatore costituisce l'autorizzazione alla richiesta di detrazione fiscale.
(Vedi risoluzione n. 89 del 2017)

Istituzione dei codici tributo '6878' e '6879' per l'utilizzo in compensazione dei crediti d'imposta
Venerdì, 14 Luglio , 2017
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 84/E del 3 luglio 2017, ha istituito i codici tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d'imposta di cui all'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189 e all'articolo 1, comma 424, della legge 28 dicembre 2015 n. 208. I nuovi codici tributo sono: '6878' denominato 'Credito di imposta per il recupero da parte dei soggetti finanziatori della rata di finanziamento agevolato – sisma centro Italia – art. 5, comma 5, dl 17 ottobre 2016 n. 189' e '6879' denominato 'Credito di imposta per il recupero da parte dei soggetti finanziatori della rata di finanziamento agevolato – eventi calamitosi – art. 1, comma 424, legge 28 dicembre 2015 n. 208'.
(Vedi risoluzione n. 84 del 2017)

Istituzione della causale contributo EBIC per la riscossione dei contributi a favore dell'Ente Bilaterale per il Commercio i Servizi ed il Turismo 'EBICOST'
Giovedì, 6 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 82/E del 3 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito la causale contributo 'EBIC' per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell'Ente Bilaterale per il Commercio i Servizi ed il Turismo 'EBICOST'.
(Vedi risoluzione n. 82 del 2017)

Istituzione della causale contributo per la riscossione dei contributi a favore dell'Ente Bilaterale Generale 'E.BI.GEN. UGL/CONFIMEA'
Giovedì, 6 Luglio , 2017
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 83/E del 3 luglio 2017, ha istituito la causale contributo 'EBG1' per la riscossione, tramite il modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell'Ente Bilaterale Generale 'E.BI.GEN. UGL/CONFIMEA'.
(Vedi risoluzione n. 83 del 2017)

Soppressione e modifica di alcuni codici tributo del mod. F24
Giovedì, 6 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 76/E del 22 giugno 2017 l'Agenzia delle Entrate ha soppresso diciotto codici tributo, ne ha ridenominato due, per altri ne ha limitato le funzioni o ha modificato l'esposizione di codici tributo relativi all'Irpeg nel modello F24. In merito ai codici soppressi la risoluzione ha precisato che qualora fosse ancora necessario pagare somme a titolo di Irpeg, si potranno utilizzare i corrispondenti codici in vigore per l'Ires. Le soppressioni e le modifiche citate saranno operative dal 20 luglio 2017.
(Vedi risoluzione n. 76 del 2017)

Plusvalenza realizzata in un contratto di sale and lease back
Giovedì, 6 Luglio , 2017
E' dedicata a una operazione di sale and lease back la risoluzione n. 77/E dell'Agenzia delle Entrate dello scorso 23 giugno. Si tratta di una operazione di compravendita con locazione finanziaria rappresentata dalla vendita di un terreno edificabile alla società di leasing, con la stipula di un contratto di locazione finanziaria avente ad oggetto il terreno ceduto e il fabbricato costruito con il finanziamento della società di leasing. Il contratto di locazione finanziaria decorre trascorso il tempo necessario per la costruzione del fabbricato finanziato dalla società di leasing. L'istante evidenzia che dalla cessione del terreno edificabile emergerebbe una plusvalenza, a tal fine ne chiede il corretto periodo di tassazione, ossia se è possibile ripartire la plusvalenza per la durata del contratto di leasing. Dal punto di vista contabile la plusvalenza realizzata a seguito della vendita del terreno è imputata a conto economico a partire dal momento in cui decorre il contratto di locazione finanziaria e ripartita durante la durata del contratto stesso. Ai fini fiscali, la modifica all'art. 83 del Tuir ha introdotto, per i soggetti che redigono il bilancio ai sensi del Codice civile, regole di determinazione del reddito coerenti con le nuove modalità di rappresentazione contabile, estendendo, ove compatibili, le modalità di determinazione del reddito imponibile previste per i soggetti IAS/IFRS adopter. Ne deriva che ai fini della determinazione del reddito d'impresa assume rilievo la rappresentazione contabile. La medesima imputazione temporale prevista in ambito civilistico per l'operazione di 'sale and lease back' in esame assume rilevanza anche ai fini fiscali.
(Vedi risoluzione n. 77 del 2017)

Attestazione del requisito di vigilanza OICR esteri
Giovedì, 6 Luglio , 2017
Ai fini della verifica della sussistenza del requisito della vigilanza prudenziale in capo al fondo o al soggetto incaricato della gestione del Fondo Cayman, occorre tener conto che ai sensi dell'Investment Adviser Act of 1940, i gestori statunitensi devono registrarsi presso la SEC presentando il 'Form ADV', che viene compilato ed inviato elettronicamente e, se la registrazione viene approvata, viene pubblicato sul sito della SEC. E' quanto riporta la risoluzione n. 78/E del 27 giugno 2017, che ha per oggetto il Fondo Cayman, un organismo di investimento collettivo del risparmio istituito nelle Isole Cayman, che intende investire in un fondo immobiliare italiano gestito da una società di gestione del risparmio (SGR) italiana. Per accedere alla non applicazione della ritenuta il fondo deve dimostrare di essere registrato alla SEC. Poiché la SEC non rilascia un'attestazione dalla quale si evince che gli adviser sono sottoposti a vigilanza, al fine della non applicazione della ritenuta, si ritiene sufficiente la presentazione alla SGR che gestisce il fondo immobiliare italiano della copia del 'Form ADV' e delle eventuali modifiche di accompagnamento depositate presso la SEC.
(Vedi risoluzione n. 78 del 2017)

Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme da corrispondere agli uffici provinciali-territorio dell'Agenzia delle Entrate
Giovedì, 6 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 79/E del 30 giugno 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributi per il versamento, tramite modello 'F24 Versamenti con elementi identificativi' (F24 ELIDE), delle somme da corrispondere agli uffici provinciali-territorio dell'Agenzia delle Entrate.
(Vedi risoluzione n. 79 del 2017)

Istituzione causale contributo per la riscossione dei contributi da destinare al Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori di Cooperative 'ASICOOP'
Giovedì, 6 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 80/E del 3 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito la causale contributo 'ASI1' per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori di Cooperative 'ASICOOP'.
(Vedi risoluzione n. 80 del 2017)

Inps – Istituzione delle causali contributo LIFA e CLOC
Giovedì, 6 Luglio , 2017
Con la risoluzione n. 81/E del 3 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito le causali contributo 'LIFA' denominata 'Finanziamento del Libretto Famiglia per l'accesso a prestazioni di lavoro occasionale' e 'CLOC' denominata 'Finanziamento del contratto di lavoro occasionale' da utilizzare nei modelli di pagamento 'F24 Versamenti con elementi identificativi' (F24 ELIDE) e F24 Enti pubblici.
(Vedi risoluzione n. 81 del 2017)

Estensione dell'utilizzo dei codici tributo del mod.
Venerdì, 23 Giugno , 2017
Con la risoluzione n. 70/E del 16 giugno 2017 l'Agenzia delle Entrate comunica che per il versamento delle somme dovute per la registrazione di atti modificativi degli atti costitutivi e degli statuti delle start-up innovative, sono utilizzabili i codici tributo '1540', '1541', '1542', 1543' e '1544' istituiti con la risoluzione n. 56/E del 2016, con l'applicazione delle medesime istruzioni di compilazione del modello F24.
(Vedi risoluzione n. 70 del 2017)

Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute dalle imprese elettriche a titolo di canone di abbonamento alla tv ad uso privato
Venerdì, 23 Giugno , 2017
Con la risoluzione n. 71/E del 16 giugno 2017 l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo '3415' , '3416' e '3417' per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute dalle imprese elettriche a titolo di canone di abbonamento alla televisione ad uso privato, interessi e sanzioni a seguito dell'attività di controllo dell'Agenzia delle Entrate sul corretto addebito del canone e riversamento delle somme riscosse, nonché in merito alla corretta effettuazione delle comunicazioni.
(Vedi risoluzione n. 71 del 2017)

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