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Riconducibilità degli interventi di demolizione e ricostruzione tra gli interventi relativi alla adozione di misure antisismiche per le quali è possibile fruire della detrazione di imposta
Venerdì, 4 Maggio , 2018
Gli interventi consistenti nella demolizione e ricostruzione di edifici adibiti ad abitazioni private o ad attività produttive possono fruire della detrazione di imposta ai sensi dell’art. 16 del Decreto Legge 4 giugno 2013 n. 63, sempreché concretizzino un intervento di ristrutturazione edilizia e non un intervento di nuova costruzione. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 34/E del 27 aprile 2018. Dunque nel caso esaminato affinché l’intervento di demolizione e ricostruzione di un edificio possa fruire della detrazione d’imposta è necessario che dal titolo amministrativo che autorizza i lavori risulti che l’opera consista in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione. Il documento di prassi amministrativa risponde anche ad un altro quesito specificando che per fruire della detrazione è necessario essere titolari del diritto di proprietà sull’immobile o di un diritto reale. La detrazione è ripartita in funzione della spesa effettivamente sostenuta da ciascun soggetto partecipante. A tal fine è opportuno che i documenti di spesa riportino il nominativo di chi ha sostenuto i costi con l’indicazione della relativa percentuale. Da ultimo l’Amministrazione precisa che per la demolizione con fedele ricostruzione si applica l’aliquota Iva agevolata prevista per gli interventi di ristrutturazione, vale a dire l’aliquota del 10%, a patto che le opere siano qualificate come tali dalla documentazione amministrativa che acconsente i lavori.
(Vedi risoluzione n. 34 del 2018)

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