homepage mappa email homepage lo studio chi siamo
Lunedì, 17 Dicembre , 2018
Tensioni al vertice, poi l’accordo ‘Le coperture per il 2,04% ci sono’
Dino Martirano - Corriere della Sera - pag. 2
E’ durato 4 ore il sofferto vertice di governo tra il premier Conte, i vice Di Maio e Salvini e il ministro dell’Economia Tria. Alla fine del ‘tira e molla’ da Palazzo Chigi confermano che ci sono le coperture per arrivare allo 2,04% con risorse trovate nelle pieghe di bilancio. ‘Abbiamo trovato l’accordo su tutto…anche su ulteriori riduzioni fiscali restando nei limiti probabilmente graditi alla Ue’ ha detto Matteo Salvini. La Lega, contraria alle tasse sull’auto, ha poi convenuto di tassare solo i Suv e le auto di lusso inquinanti, escludendo così le utilitarie. Confermati gli incentivi per le ibride e le elettriche. Il M5S porta a casa la conferma del taglio delle pensioni più alte fino al 40%. Intesa raggiunta sul bonus cultura e sul taglio dei premi Inail per le imprese. Domani o mercoledì la manovra arriva in aula al Senato.

Conte dà l’aut aut ai leader: serve l’intesa con l’Europa E negozia le ‘rinunce’
Marco Galluzzo - Corriere della Sera - pag. 2
Ieri il premier Conte ha detto chiaramente che senza un accordo fra i vice Salvini e Di Maio la sua fiducia veniva meno. In genere la fiducia si mette sui provvedimenti per farli viaggiare più speditamente. Ieri Conte l’ha usata sulla sua persona, sul suo ruolo. Giuseppe Conte ha chiarito ai due azionisti di maggioranza che senza un accordo con la Ue non solo sarebbe scattata la procedura d’infrazione contro l’Italia ma al contempo il Paese avrebbe dovuto cercarsi un altro capo di governo. Dalle ultime limature al testo emerge che ammontano a 4 miliardi di euro i tagli complessivi su reddito di cittadinanza e quota 100. Secondo indiscrezioni esiste grande sintonia tra Giuseppe Conte e la Casaleggio Associati.

‘Il giorno più difficile’ La tregua tra i vicepremier per il compromesso
Monica Guerzoni - Corriere della Sera - pag. 3
Per Di Maio la manovra limata nella notte è la rivincita dei cittadini sulle élite economiche del Paese. Per Salvini è un grande risultato che ‘sarà di esempio anche a tutti gli altri governi e popoli europei’. Tanta enfasi, dopo ore (estenuanti) di trattative. Giornata ‘decisiva’, definita da entrambi. L’accordo raggiunto rafforza la posizione del premier Conte che ha condotto la trattativa con Bruxelles. Ma anche quella del ministro dell’Economia Tria. ‘Incontro positivo, atmosfera cordiale’ dice il bollettino di Palazzo Chigi. Ma in realtà l’agitazione è stata alta nel M5S. Insofferenza anche tra i leghisti. Gelo tra Giorgetti e Di Maio. A porte chiuse i toni sono stati accesi. Da una parte Salvini e Di Maio, determinati a resistere, dall’altra Conte e Tria sostenuti dal Quirinale e dalla Bce.

Come cambia la manovra
Lorenzo Salvia - Corriere della Sera - pag. 6
Cambia la manovra di Bilancio 2019. L’ecotassa sulle auto sarà limitata solo alla fascia di lusso. Restano i tagli per le pensioni elevate non coperte da contributi, ma l’intervento riguarderà solo gli assegni più corposi. Confermato il taglio sul cuneo fiscale con uno sconto sui contributi che le aziende pagano all’Inail. Cambia il bonus cultura per i 18enni: potrà essere usato solo per acquistare libri, stop ai concerti. Confermato il taglio complessivo di 4 miliardi su reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni. Flat tax al 7% per attirare i pensionati stranieri nel nostro Mezzogiorno.

Partite Iva, corsa alla flat tax del 15% ma pesano gli ostacolo all’accesso
Cristiano Dell’Oste e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 3
Sono 909mila i contribuenti Iva con un volume d’affari tra i 30 e i 65mila euro che potrebbero decidere di optare per il regime forfettario. 65mila euro è il nuovo tetto di ricavi e compensi per accedere alla flat tax al 15%. A decidere se aderire o meno sono anche molti soci di società di persone e società di capitali. Per sfruttare la nuova tassazione i soggetti interessati possono valutare di liberarsi di quote minoritarie e decidere di operare autonomamente. Per evitare che la flat tax si traduca in un incentivo a far da soli, potrebbero essere varati nuovi correttivi ma solo dopo il via libera alla manovra di Bilancio. Alcuni operatori, nei giorni scorsi, hanno iniziato a cedere quote in Srl non in regime di trasparenza. Il possesso di tali quote al momento non preclude l’accesso al forfait ma lo farà nel 2019. E, allora, meglio non rischiare. Nei primi nove mesi del 2018 circa il 40% delle nuove aperture di partita Iva ha scelto il regime forfettario.

E-fattura ad hoc per notai, avvocati e commercialisti
Nicola Forte e Valeria Uva - Il Sole 24 Ore - pag. 8
Restano pochi giorni per il passaggio alla fatturazione elettronica. Ma il vero test si avrà il 7 gennaio con la riapertura degli studi. Non è escluso, infatti, che gli studi possano dover emettere o vedersi recapitare e-fatture tramite il canale prescelto. Per la scelta del canale i giochi sono fatti tranne per i dottori commercialisti che attendono di aderire al servizio offerto dalla Cndcec, il cui debutto è previsto per domani. Anche con la e-fattura i professionisti possono ritardare l’emissione della fattura rispetto al momento in cui incassano le somme dei clienti. A patto che le prestazioni di servizi siano individuabili con ‘idonea documentazione’ e siano effettuate nello stesso mese solare e verso lo stesso soggetto. Notai, commercialisti e avvocati anche con la fattura elettronica possono continuare ad utilizzare il fondo spese e ad emettere fattura entro i 60 giorni dalla usa costituzione.

Iperammortamento a rischio: il recupero cerca confini sicuri
Giorgio Gavelli - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 25
Mancano ancora le istruzioni sulla norma del decreto lavoro anti-delocalizzazione che stabilisce che chi acquista o assume in leasing un bene iperammortizzabile nei prossimi mesi è tenuto a fare i conti con il rischio di restituzione. Per come è scritta la norma non ci sono dubbi che il recupero scatti quanto i beni vengono destinati all’estero. Per quanto riguarda le cessioni sono due le letture; secondo la prima l’ipotesi che determina la restituzione è solo la cessione a titolo oneroso dall’estero; la seconda, invece, fa leva sul dato letterale e sul wording della rubrica dell’articolo 7, individuando l’ipotesi del recapture nella cessione a titolo oneroso verso chiunque e ovunque venga collocato il bene dopo tale cessione. A prevalere dovrebbe essere la prima tesi. In attesa di conferme meglio attenersi a una linea prudenziale.

Il momento dell’emissione decide il formato della fattura (anche differita)
Pierpaolo Ceroli e Agnese Menghi - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 27
Nelle Faq pubblicate sul sito l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla fatturazione elettronica che diventerà obbligatoria a partire dal prossimo 1°gennaio. L’Agenzia precisa che per individuare il formato corretto si deve fare riferimento alla data di emissione delle fatture. Se queste sono state emesse e datate nel 2018 sono correttamente cartacee, anche se ricevute l’anno prossimo. Si considera, invece, come non emessa la fattura emessa da un soggetto obbligato all’Xml datata e ricevuta nel 2019. Dal punto di vista del cliente, la data di ricezione individua la liquidazione periodica di competenza ai fini della detrazione Iva. Per le fatture di acquisto relative a operazioni effettuate nel 2018, anche se ricevute e annotate entro il 15 gennaio, non è consentito beneficiare della possibilità di detrarre l’Iva nella liquidazione di dicembre. Possibilità invece concessa per i documenti ricevuti nello stesso anno di effettuazione dell’operazione. Per le fatture differite valgono le stesse conclusioni, sia per il formato di emissione sia per la detrazione Iva. (Ved.anche Italia Oggi: ‘Pmi, l’e-fattura incute timore’ – pag. 8)

Sì alla deduzione dei costi per servizi nel consolidato
Massimo Bellini e Enrico Ceriana - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 29
La Commissione tributaria regionale della Lombardia, con la sentenza 2486/15/2018, ha affermato che i costi per servizi intercompany resi all’interno di un consolidato sono deducibili, poiché il vantaggio per l’attività d’impresa prevale sulla diversa soggettività giuridica delle società alle quali il vantaggio è riferito, se le società partecipano a un gruppo che unitariamente considerato funziona come una sola impresa. Nel caso analizzato, la società consolidante aveva prestato servizi di management a favore della consolidata che erano stati contestati da parte dell’ufficio perché ritenuti non inerenti in base all’articolo 109 del Tuir. Consolidante e consolidata si erano difese eccependo la piena inerenza dei servizi prestati.

L’agenzia delle Entrate non può essere difesa da un legale esterno
Francesco Falcone e Alessandra Kostner - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 29
La Ctp di Reggio Emilia, con la sentenza 271/2/2018, si allinea alla più recente sentenza della Cassazione affermando che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non può essere in giudizio con il patrocinio di un avvocato del libero foro. E non è neanche possibile che il giudice inviti l’agente della riscossione a sanare questa irregolarità, così come avviene nel rito civile. La vicenda ha origine dall’impugnazione, ad opera di un contribuente, di una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria. L’Agenzia delle Entrate si è costituita in giudizio con un avvocato del libero foro e il ricorrente ne eccepiva l’irregolarità. Se si ricorre a professionisti del libero foro, la costituzione è da ritenersi illegittima e quindi gli atti posti in essere dall’agente non dovrebbero essere considerati a fini probatori.

Prescrizione, atti interruttivi da conservare
Davide Settembre - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 29
Riscossione. Bocciata la tesi dell’ufficio secondo cui l’obbligo ‘scade’ dopo 5 anni. La Commissione tributaria provinciale di Vicenza, con la sentenza 279/4/18, depositata lo scorso 21 maggio, ha affermato che la pretesa erariale deve considerarsi prescritta se l’agente della riscossione non ha conservato gli atti interruttivi della prescrizione. A seguito della consegna di un estratto di ruolo un contribuente aveva appreso dell’esistenza di alcuni ruoli a suo carico notificati nel 2004, tramite cartella. Aveva quindi chiesto all’agente la consegna degli atti interruttivi per valutare se la pretesa erariale non fosse prescritta. L’agente non aveva consegnato copia di alcun documento interruttivo, adducendo che l’obbligo di conservazione sussistesse per 5 anni. Il contribuente aveva impugnato la cartella sostenendo l’intervenuta prescrizione del diritto di riscossione.

I privati saranno liberi da tutti i debiti anche senza contropartita ai creditori
Niccolò Nisivoccia - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 31
La novità più importante della riforma del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza è quella che al fine di favore una maggiore diffusione della procedura di sovraindebitamente, viene consentito al debitore di godere dell’esdebitazione anche quando ‘non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura’. Questa facoltà viene tuttavia temperata sia dal fatto di poter essere invocata solo per una volta, sia dalla previsione dell’ipotesi in cui, dopo la concessione dell’esdebitazione da parte del giudice, ‘sopravvengano utilità rilevanti, che consentano il soddisfacimento dei credit in misura non inferiore al 10%’, perché in questa ipotesi il debitore dovrà assolvere ai propri obblighi di pagamento entro i successivi 4 anni. Un altro vantaggio è che diventa possibile liberarsi da tutti i debiti anche quando tali debiti non possano essere pagati neppure in parte. Questo per consentire alla parte una nuova chance.

Rottamazione più appetibile
Andrea Bongi - Italia Oggi - pag. 4
Con la conversione in legge del decreto fiscale cambia il volto della rottamazione ter. Il numero delle rate sale da 10 a 18 in un periodo massimo di 5 anni. Tollerati i ritardi nei pagamenti entro i 5 giorni dalla scadenza prevista. Corretta anche la norma che impediva il rilascio del Durc positivo ai contribuenti che chiedevano di accedere ai benefici della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1°gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Grazie a queste modifiche la rottamazione ter dovrebbe trovare maggiore consenso presso i contribuenti-debitori.

Fisco, mano tesa ai contribuenti
Giuliano Mandolesi - Italia Oggi - pag. 5
E’ un fisco dal volto umano quello che esce dal decreto fiscale che è stato convertito nella legge n. 136/2018. Tra le principali novità si riduce da trenta a venti milioni la soglia per i quali è possibile presentare l’istanza di interpello per i nuovi investimenti. In merito alla definizione dei Pvc è stato definito il piano delle rate che devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Prorogato fino al 30 giugno 2022 il reverse charge ‘tecnologia-energia’. Cambia il piano rate della rottamazione ter: da 10 passano a 18. E’ ammesso il pagamento con lieve ritardo e il Durc viene concesso con la presentazione dell’istanza. Aumentano gli sconti per definire le liti pendenti: con doppia sentenza positiva si paga solo il 5%; con la vittoria in primo grado si paga il 40%; con vittoria in secondo grado il 15%, mentre si paga il 90% per le liti pendenti in primo grado. La regolarizzazione delle irregolarità formali avviene versando 200 euro per ciascun periodo d’imposta in due rate di pari importo. Cambiano le sanzioni antiriciclaggio: per importi inferiori a 30mila euro la sanzione minima è pari al 10% dell’importo trasferito.

Trust, fondi e patti nel mirino
Stefano Loconte e Giulia Maria Mentasti - Italia Oggi - pag. 7
Corsa ad ostacoli per i contribuenti intenzionati ad evitare di incorrere nel reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La giurisprudenza, di recente, è tornata a pronunciarsi su un tema assai dibattuto in ambito penale-tributario. Parliamo della norma che punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, per sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sull’Iva o ancora di interessi o sanzioni amministrative relative a dette imposte di ammontare complessivo superiore a 50mila euro, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva. Se l’ammontare di imposte, sanzioni e interessi supera i 200mila euro, si applica la pena della reclusione da un anno a sei mesi. In un riquadro a lato dell’articolo le pronunce della giurisprudenza di legittimità.

Scambi intraUe, per l’esenzione è fondamentale la partita Iva
Franco Ricca - Italia Oggi - pag. 9
In una direttiva e due regolamenti, che saranno efficaci dal 2020, arrivano le disposizioni unionali per l’Iva comunitaria. Dal 1°gennaio 2020 saranno ridefinite le condizioni per l’esenzione delle cessioni di beni diretti verso un altro Stato membro. Per l’esenzione diventerà necessaria la partita Iva dell’acquirente. Per le operazioni ‘a catena’ saranno varate misure ad hoc come pure per il trattamento uniforme, nel paese del fornitore e in quello del cliente, delle vendite a effetto traslativo differito. Tutto questo in attesa di una ‘soluzione finale’ proposta dalla Commissione europea, ossia un regime definitivo degli scambi intraUe nel quale il principio di tassazione a destinazione dovrebbe essere affidato alla nuova figura della ‘cessione unionale’, con il superamento del meccanismo provvisorio dell’acquisto intracomunitario.

Imu e Tasi, via al ravvedimento
Sergio Trovato - Italia Oggi - pag. 11
Oggi è l’ultimo giorno a disposizione per versare il saldo Imu-Tasi. Da domani scatta il ravvedimento operoso. Le somme dovute per i fabbricati e le aree edificabili ma anche per i terreni devono essere calcolate in base alle aliquote e alle detrazioni deliberate dai Comuni per l’anno in corso. Il pagamento può avvenire con il mod. F24 o con l’apposito bollettino di conto corrente postale. Da domani i ritardatari potranno mettersi in regola pagando in aggiunta al quantum dovuto gli interessi e una sanzione ridotta. Dal 2016 è molto più conveniente condonare le violazioni tributarie. Le sanzioni dovute in seguito al ravvedimento operoso sono state dimezzate. Le violazioni possono essere sanate pagando una mini sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo, fino a 14 giorni dalla scadenza. Se la sanatoria avviene oltre questo termine e fino a 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è dovuta nella misura dell’1,5%. Per i ritardi di oltre 30 giorni ma fino a 90 la sanzione sale all’1,66%. Per il condono entro un anno la sanzione ammonta al 3,75%.

Tari-Tarsu ridotte
Sergio Trovato - Italia Oggi - pag. 12
Non c’è un obbligo di legge per le riduzioni tariffarie in caso di attività stagionali alberghiere o di ristorazione. Il Comune ha la facoltà di concedere riduzioni in merito al pagamento della tassa rifiuti. Il giudice non può dunque sostituirsi all’amministrazione pubblica nel riconoscere un beneficio fiscale, ma deve valutare solo la legittimità della scelta. A stabilirlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 31749 del 7 dicembre 2018. Secondo i giudici di piazza Cavour la tariffa unitaria della Tarsu poteva essere ridotta di un importo non superiore a un terzo nel caso di locali, diversi dalle abitazioni, e aree scoperte adibite a uso stagionale, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l’esercizio dell’attività. La possibilità rimette alla scelta del Comune l’applicazione della riduzione tariffaria per le attività stagionali.

NOVITA' STUDIO
PARTICOLARITA'
ANNUNCI ECONOMICI
PRIVACY POLICY
link
rassegna stampa novità fiscali scadenze fiscali circolari
| copyright MIRABILE srl | partita iva: 01820300356| site by metaping | admin |