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Lunedì, 17 Giugno , 2019
‘Sconti’ per le famiglie numerose
Claudia Voltattorni - Corriere della Sera - pag. 8
La riduzione delle tasse sarà al centro della prossima manovra economica. La Lega non intende rinunciare alla flat tax ed è disposta ad un intervento in deficit pur di portarla a casa. Il costo si aggira intorno ai 12-15 miliardi. Allo studio la possibilità di estendere la platea dei destinatari, ferma ora ai redditi fino a 55 mila euro. Ma il Carroccio valuta anche altri ‘sconti’ per le famiglie numerose. Stop, per ora, all’aliquota fissa al 20% per i redditi sopra i 60 mila euro: troppo cara. Il M5S risponde che le tasse vanno abbassate al ceto medio e, quindi, non si devono superare i 60 mila euro l’anno, massimo 70 mila, anche perché va evitato l’aumento dell’Iva. Di Maio boccia subito la possibilità di fare la flat tax aumentando l’Iva o dicendo di no alle detrazioni per le famiglie. Intanto ha ricevuto l’ok l’emendamento leghista al decreto Crescita che prevede una flat tax al 7% per i pensionati che rientrano in Italia e si trasferiscono al Sud. La durata del bonus passa da 5 a 9 anni.

Srl, raddoppiano i limiti per l’organo di controllo
P.Ceroli, G.Fontana e V.Maglione - Il Sole 24 Ore - pag. 2
Cambia il Codice della crisi d’impresa. Il decreto sblocca-cantieri contiene una norma che riduce la platea delle società obbligate a nominare un collegio sindacale o un revisore. L’obbligo di avere un organo di controllo interno scatta solo per le Srl che superano almeno uno dei tre parametri di attivo, ricavi e numero di dipendenti. In precedenza occorreva sforarne due su tre. La stretta mirava ad estendere i controlli anche sulle Srl più piccole per consentire l’emersione e la gestione tempestiva della crisi. Le piccole imprese si sono però lamentata dei costi e degli adempimenti legati all’obbligo di avere un controllo interno. Lo sblocca cantieri che di fatto ha raddoppiato i limiti è arrivato solo dopo tre mesi dall’entrata in vigore della misura. Con i nuovi limiti passano da 180mila a 80mila le società tenute a dotarsi dell’organo di controllo. Chi lo avesse già fatto e ora ne fosse escluso può revocare la nomina per giusta causa.

Cala la ricchezza ‘in chiaro’ all’estero: solo 175 miliardi (-20%) nel quadro RW
Cristiano Dell’Oste e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 3
Per la prima volta negli ultimi 4 anni la ricchezza ufficialmente posseduta all’estero dagli italiani scende sotto i 200 miliardi. Il totale degli asset indicati nel 2018 nel quadro RW delle dichiarazioni dei redditi si ferma a 174,9 miliardi, cioè 43,5 miliardi in meno su base annua (-20%). E’ una mobilità su cui riflettere. Forse anche per questo il vicepremier Salvini ha lanciato l’idea di un condono sul contante fermo nelle cassette di sicurezza delle banche italiane. Gli indicatori dicono che i flussi di capitali verso l’estero non si sono fermati. Il grosso del calo degli asset dichiarati in RW, pari a 36,5 miliardi, dipende da quelli che le statistiche chiamano ‘beni materiali e forme di previdenza’ . Una categoria in cui rientrano l’oro, le forme previdenziali gestite da soggetti esteri, le opere d’arte, i gioielli e i beni mobili registrati (auto, aerei, yacht).

Al via le pagelle Isa: check up su fatture e spese
Nicola Forte - Il Sole 24 Ore - pag. 11
E’ arrivato il software che consente di calcolare la pagella Isa 2019. I professionisti possono iniziare a fare le prime simulazioni per capire l’impatto dei nuovi indici sintetici di affidabilità. Nel cassetto fiscale sono presenti i dati necessari per il funzionamento dell’applicativo, ma gli interessati possono acquisirli anche negli archivi del Fisco e valutare la propria posizione. La media degli indicatori semplici darà il voto finale attribuibile al professionista contribuente. Si tratta di una media aritmetica, ma non sempre tutti gli indicatori troveranno puntuale applicazione. Gli indicatori previsti sono di affidabilità e di anomalia. I primi sono 4: ricavi per addetto, valore aggiunto per addetto, reddito per addetto, indice di durata e di decumulo delle scorte. Gli Isa vanno da 1 a 10 e si applicano sempre. Quelli di anomalia, invece, trovano applicazione solo in presenza di anomalie. Essi possono assumere un voto tra 1 e 5. Occorre prestare attenzione agli errori che potrebbero far scendere il valore finale, ma anche a compensi medi provinciali, acconti e uscite complessive.

Compilazione di Redditi a ostacoli per le riserve da scritture contabili
Paolo Meneghetti - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 17
Costituisce un adempimento complesso la gestione del prospetto riserve. Ciò in quanto è complessa la fiscalità delle riserve, la cui movimentazione civilistica non sempre va di pari passo con quella tributaria. Nel modello Redditi 2018, inoltre, vi sono le novità del quadro collegate alle modifiche nella fiscalità dei dividendi sul quale il legislatore è intervenuto due volte. Dopo aver stabilito l’incremento dell’imponibile per il socio persona fisica qualificato, ha introdotto la ritenuta d’imposta del 26% per tutti i dividenti incassati dal 2018. Tra le criticità nella compilazione del prospetto riserve inserito nel quadro RS, vi è la gestione delle riserve che non sono generate in modo tradizionale da utili accantonati nel patrimonio netto oppure apporti dai soci, ma vengono create da scritture contabili la cui conseguenza è l’incremento del patrimonio netto. Il testo prosegue analizzando la riserva da utilizzo del criterio del costo ammortizzato e la riserva da correzioni contabili.

L’impresa sociale compete con le coop
Franco Colombo e Gian Paolo Tosoni - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 18
La riforma del Terzo settore introduce agevolazioni fiscali specifiche per l’impresa sociale. Sostanzialmente le somme accantonate a patrimonio diventano non assoggettabili a imposta. E’ importante valutare la convenienza dei nuovi regimi fiscali soprattutto per gli enti che, come le Onlus, spariranno con l’entrata a regime della riforma. Da un quadro a lato dell’articolo emerge come le agevolazioni fiscali previste per le imprese sociali consentono di escludere dall’imponibile la parte di utili destinata a riserve. La tassazione, così, non raggiungerà i vantaggi previsti per le cooperative di produzione e lavoro, ma comporterà benefici maggiori rispetto ad oggi. Il Dlgs 112/2017 ha riscritto le regole sull’impresa sociale. Le nuove norme prevedono precisi incentivi e delineano due destinazioni possibili dell’utile destinato a riserva indivisibile: utile destinato allo svolgimento dell’attività statutaria e utile destinato all’incremento del patrimonio. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Odv e Aps, statuti al restyling’ – pag. 13)

Premio Ires a chi crea occupazione
- - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 18
I redditi conseguiti dalle cooperative sociali che perseguono lo scopo di creare occasioni di lavoro per i propri soci, sono esenti dall’Ires. La conseguenza è che anche le riprese fiscali non vengono tassate, se l’ammontare delle retribuzioni corrisposte ai soci che prestano la propria opera in modo continuativo, non è inferiore al 50% dell’ammontare complessivo di tutti gli altri costi, tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie. Se, invece, l’ammontare delle retribuzioni è inferiore al 50% ma non al 25% degli altri costi, l’Ires è ridotta della metà. Per le altre cooperative la normativa non è chiara; non si sa se siano prevalenti le norme fiscali sulle cooperative o sulle imprese sociali.

Trasporti e vecchi esoneri evitano l’invio telematico dei corrispettivi
Matteo Balzanelli e Massimo Sirri - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 19
La trasmissione telematica dei corrispettivi scatta dal 1°gennaio 2020. La scadenza è tuttavia anticipata al 1°luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari annuo superiore a 400mila euro. L’adempimento sostituisce la registrazione dei corrispettivi, oltre che la certificazione mediante scontrino o ricevuta fiscale. La fattura dovrà però essere emessa se richiesta dal cliente. Il dm del 10 maggio ha stabilito gli esoneri dai nuovi obblighi che tuttavia valgono solo in fase di prima applicazione. Al momento sono escluse le operazioni di commercio al minuto e assimilate. Fra le esclusioni dall’obbligo di certificazione rientrano le cessioni di giornali come pure le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, le operazioni effettuate a bordo di navi, aerei e treni nel corso di un trasporto internazionale. L’esonero vale, ma solo fino al 31 dicembre 2019, anche per le operazioni collegate e connesse a quelle di trasporto sopra citate. Non risulta definito, tuttavia, il criterio di collegamento/connessione.

Contraddittorio: già depotenziato il nuovo obbligo
Alessandro Borgoglio - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 19
Cambiano le norme che regolamentano il contraddittorio generalizzato e obbligatorio. Ora vengono iscritte nella disciplina dell’accertamento con adesione. Il nuovo articolo 5-ter prevede, infatti, che l’ufficio, fuori dei casi in cui sia stata rilasciata copia del Pvc, prima di emettere un avviso di accertamento, notifica l’invito a comparire per l’avvio del procedimento di accertamento con adesione. La vecchia formulazione prevedeva che l’ufficio avrebbe notificato una sorta di ‘preavviso di accertamento’ e l’invito al contribuente a contraddire su tutti gli elementi a sua disposizione e a fornire prove entro 60 giorni; il provvedimento approvato dalla Camera si limita, invece, a imporre l’obbligo di notifica preventiva dell’invito all’adesione che, però, prevede soltanto l’indicazione dei periodi di imposta suscettibili di accertamento, nonché il giorno e il luogo della comparizione per definire l’accertamento con adesione. Il contribuente sarebbe chiamato a contraddire elementi che neppure preventivamente conosce e in un termine ristretto (di solito 15 giorni).

Possibile l’integrativa lunga per il credito non dichiarato
Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 20
Contrariamente alla Cassazione la Commissione tributaria regionale Lazio, con la sentenza 3164/2/2019, ha riconosciuto la retroattività del dl 193/2016; dunque, le dichiarazioni integrative ‘ a favore’ trovano applicazione anche per i crediti spettanti non dichiarati. Secondo i giudici tributari di secondo grado per le imprese cinematografiche è possibile presentare l’integrativa a favore anche oltre l’anno. Per i giudici un diritto di credito, la cui esistenza è incontroversa, non può in alcun modo venire meno a causa di un ritardo nell’adempimento della procedura finalizzata al suo soddisfacimento. Il semplice ritardo non porta dunque alcuna decadenza, non fa perdere il diritto e non ne impedisce il soddisfacimento.

Fatture senza Iva: salvo chi verifica lo status del cliente
Massimo Sirri e Riccardo Zavatta - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag. 20
Fatture senza Iva. La frode non è desumibile se il fornitore ha adottato comportamenti diligenti. La Ctp di Milano, con la sentenza 1625/16/2019, ha sostenuto che è diligente l’operatore che, prima di emettere fattura senza applicazione dell’imposta nei confronti dell’operatore che gli ha rilasciato la lettera d’intento, chiede la dichiarazione Iva dalla quale emerge lo status di esportatore abituale del cliente. E la frode altrui non è desumibile in base alla circostanza che i primi contatti commerciali fra le parti non sono avvenuti a mezzo Pec, ma tramite posta elettronica ordinaria. La controversa è nata dopo un accertamento ‘appiattito’ sui rilievi di un verbale di constatazione delle Dogane. Gli uffici, se non riescono a colpire l’operatore scorretto, mettono nel mirino chi ha avuto la sfortuna di entrarci in contatto. I rischi, tuttavia, si riducono se la società ha adottato buone prassi.

Paradiso fiscale made in Sud
Sabrina Ladarola - Italia Oggi - pag. 3
Anche in Italia e nello specifico al Sud ci sono Comuni in cui i pensionati esteri possono decidere di godere della propria pensione pagando meno tasse. Dunque, il paradiso fiscale non si trova solo all’estero. L’Inps rivela che le pensioni pagate all’estero, nel 2018, sono costate oltre un miliardo di euro per 400mila persone trasferitesi in 160 Paesi. Tra questi Portogallo, Cipro, Emirati Arabi ma anche paesi dell’Est Europa. Tutti con politiche di defiscalizzazione o esenzione dei redditi da pensione. La Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha stimato gli effetti del regime fiscale agevolato che prevede una tassazione del 7% per 5 anni ai pensionati di fonte estera che trasferiscono la residenza in un Comune del Mezzogiorno con non più di 20mila abitanti. A ispirare la misura è stato il successo della normativa portoghese che prevede l’esenzione da imposte per 10 anni con il regime speciale per i c.d. ‘Residenti non abituali’. L’obiettivo della misura è contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni, rilanciare i consumi, aumentare le opportunità occupazionali soprattutto nell’immobiliare, nel commercio e nei servizi alle persone.

Iva, oneri doc per chi effettua operazioni attive in Italia
Franco Ricca - Italia Oggi - pag. 8
Gli obblighi Iva per i soggetti esteri che effettuano operazioni attive in Italia scattano quando rivestono il ruolo di debitore d’imposta. Il soggetto estero è tenuto ad operare con una posizione Iva italiana quando effettua operazioni attive, territorialmente rilevanti in Italia, nei confronti di soggetti passivi esteri oppure di privati consumatori, ma anche quando estrae beni da un deposito Iva in Italia e quando acquista beni o servizi soggetti all’imposta in Italia con il meccanismo dell’inversione contabile. L’obbligo di identificazione sorge anche quando il soggetto passivo effettua in Italia acquisti intraUe od operazioni ad essi assimilate.

Il falso non basta
Stefano Loconte e Giulia Mentasti - Italia Oggi - pag. 10
E’ escluso l’autoriciclaggio se nell’ambito della procedura di voluntary disclosure si è dichiarato il falso ma da questo non è conseguito alcun provento. A stabilirlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 14101 dello scorso 1°aprile. Le fattispecie di reato contestate consistono nella ‘esibizione di atti falsi e comunicazione di dati non rispondenti al vero’ (art. 5-septies, dl 167/1990) e ‘autoriciclaggio’ (art. 648-ter 1 c.p.). I giudici del Palazzaccio hanno evidenziato che, affinché sia integrato l’autoriciclaggio, deve sussistere un reimpiego di beni o altra utilità provenienti da un delitto presupposto commesso dal medesimo autore, con la conseguenza che, se dal falso l’agente non ha conseguito alcun provento, la configurabilità della fattispecie va esclusa.

Salute, esenzioni fiscali estese
Sergio Trovato - Italia Oggi - pag. 11
Secondo i giudici di Piazza Cavour (ordinanza n. 13811 del 22 maggio 2019) rientrano nel concetto di attività sanitarie, ai fini dell’esenzione dalle imposte locali, anche quelle svolte dagli enti che si occupano di controlli di acque, alimenti, bevande e ambienti di lavoro. Sono attività finalizzate alla tutela ambientale, ma funzionali alla tutela della salute. Quindi hanno diritto alle agevolazioni fiscali. Secondo i giudici del Palazzaccio i colleghi tributari d’appello hanno correttamente fatto rientrare nel concetto di ‘attività sanitaria’ anche l’attività di un ente come l’Arpat, istituita dalla regione Toscana. Questo ente svolge attività di supporto tecnico-scientifico per controlli di acque, alimenti, bevande, ambienti di lavoro, di ricovero e cura, di stima di rischi ambientali. Secondo la Corte si tratta di attività finalizzate alla tutela ambientale non come valore in sé, ma come luogo di vita delle persone e quindi funzionale alla tutela della salute.

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