Studio Mirabile Baccarani
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Rassegna Fiscale
Accise, dall’extragettito Iva il 40% dei fondi allo sconto bis
Al ministero dell’Economia si lavora alacremente per trovare le coperture per il decreto legge che è atteso domani in consiglio dei Ministri. La replica del taglio delle accise è il cuore del nuovo provvedimento. Che però si occuperà anche di estendere il credito d’imposta trimestrale del 20% sull’acquisto del gasolio agricolo con le modalità già previste dallo sconto fiscale riconosciuto a pesca e acquacoltura dal primo decreto accise. Tornando al discorso delle coperture un’importante mano arriverà dal meccanismo delle ‘accise mobili’, quello che taglia l’imposta fissa finanziando il tutto con l’extragettito Iva determinato dall’aumento dei prezzi. Nel primo giro, da lì erano spuntati poco più di 20 milioni. Ora la spinta dovrebbe moltiplicarsi per dieci, garantendo circa 200 milioni in grado, quindi, di coprire il 40% del mezzo miliardo messo in moto dal taglia accise bis.
5.0, più risorse per le imprese Orsini: bene il governo Meloni
Intesa tra Governo e imprese. Gli esodati di Transizione 5.0 non saranno abbandonati. Dal vertice di ieri è emersa la volontà dell’Esecutivo di ripristinare le risorse previste dalla manovra, pari a 1, 3 miliardi di euro, con l’aggiunta di altri 200 milioni. Lo stanziamento totale sarebbe, dunque, di 1,5 miliardi. Soddisfazione ha espresso il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, il quale ha apprezzato che in un contesto geopolitico così difficile si riconosca il ruolo delle imprese. Portare lo stanziamento a 1,5 miliardi significa far salire dal 35% al 90% il credito d’imposta per i beni strumentali e al 100% sui pannelli fotovoltaici. Il ministro del Mimit, Adolfo Urso ha rassicurato che il nuovo piano Transizione 5.0 con l’iperammortamento entrerà subito in vigore, dopo la rimozione del vincolo made in Europe.
Esodati, la dote sale di 200 milioni e l’aliquota al 90%
L’intesa tra Governo e imprese salva gli esodati di Transizione 5.0. Le risorse a disposizione tornano ad essere quelle iniziali, ovvero 1,3 miliardi di euro. A questa cifra si aggiungono 200 milioni che portano la dote complessiva a 1,5 miliardi, andando a coprire il 90% del fabbisogno totale. Non è facile trovare le risorse necessarie, considerando la crisi energetica innescata dal conflitto in Medio Oriente. Servono sacrifici. La dotazione annunciata ieri servirà dunque a coprire quasi il 90% dell’intervento per chi era rimasto fuori dal piano, ovvero le aziende che avevano presentato regolarmente il progetto ed erano state messe in lista d’attesa a causa dell’esaurimento dei fondi. Queste imprese, con il decreto fiscale della scorsa settimana, si erano viste riconoscere un bonus ultra ridotto al 35% dell’agevolazione spettante su investimenti già effettuati. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Esodati 5.0, c’è il bonus’ – pag. 25)
Ristorni, nello statuto delle Coop la strada della contabilizzazione
Le società cooperative sono chiamate a tenere in considerazione le recenti modifiche all’Oic 28 riguardanti la contabilizzazione dei ristorni, giunte al terzo anno di applicazione. Tali novità mirano a uniformare i comportamenti contabili, chiarendo che la modalità di registrazione dipende dall’esistenza di un obbligo statutario o regolamentare. Lo studio di Cndcec e Alleanza Cooperativa conferma che i ristorni possono essere contabilizzati sia a conto economico sia come destinazione dell’utile, con effetti però su mutualità e riserve obbligatorie. Se l’obbligo esiste già a fine esercizio, i ristorni incidono sul conto economico come costi o riduzione dei ricavi. In assenza di obbligo, invece, vengono trattati come distribuzione dell’utile dopo delibera assembleare. Tuttavia, l’obbligo statutario è in realtà difficilmente configurabile e questo rende di fatto impraticabile la contabilizzazione a conto economico, con conseguenze rilevanti su utili e destinazioni obbligatorie. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Bilanci coop, focus sui ristorni’ – pag. 26)
L’opzione sbianca Cfc con il 15% sull’utile contabile
L’opzione per l’imposta ‘sbianca Cfc’ richiede la certificazione dei bilanci di tutte le controllate estere. Lo prevede il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 31 marzo con il quale sono state disciplinate le modalità dell’opzione di cui al comma 4-ter dell’art. 167 del Tuir, che consente, già dal 2024, di considerare a tassazione non privilegiata le società estere, senza svolgere il test della tassazione effettiva. Le opzioni eventualmente esercitate nel mod. Redditi 2025 in base al precedente regime sono convertite in quelle regolate dal nuovo provvedimento. Con il Dl 84/2025 il legislatore ha riscritto il comma 4-ter dell’art. 167 del Tuir che prevedeva, su opzione, una tassazione sostitutiva del 15% sull’utile delle società estere rientranti nel regime Cfc. La precedente imposta del 15% sostituiva, il capo al socio italiano, l’imposizione per trasparenza del reddito della controllata, mantenendo l’esenzione dei successivi dividendi erogati dalla partecipata.
La transazione confluisce nell’imponibile Ires e Irap
Crisi d’impresa. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 96/2026, pubblicata ieri, ha sostenuto che il risarcimento, discendente da un accordo transattivo concernente l’azione di responsabilità promossa nei confronti di amministratori e sindaci, ottenuto da una società che si trova nella fase esecutiva di un concordato preventivo in continuità aziendale indiretta concorre a formare l’imponibile sia ai fini dell’Ires sia ai fini dell’Irap di chi lo riceve. L’Agenzia ha sostenuto che manca un’espressa disposizione di legge che dispone la non imponibilità delle somme recuperate a carico di amministratori e sindaci. Inoltre, nonostante l’accesso al concordato preventivo, la società mantiene inalterata la sua soggettività passiva ai fini dell’Ires e dell’Irap. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il transattivo è tassato’ – pag. 23)
Personale oltre confine, il costo deducibile Irap
Con la risposta a interpello 95/2026 pubblicata ieri l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che è interamente deducibile, dalla base imponibile Irap di una società italiana senza stabile organizzazione estera, il costo del personale dipendente a tempo indeterminato assunto in Italia e impiegato fuori dal territorio nazionale. L’Agenzia ricorda che in assenza di una stabile organizzazione all’estero, l’intero valore della produzione, ancorché di fatto generato fuori dal territorio italiano, risulta comunque attratto nella base imponibile Irap. Non vi sono dubbi, pertanto, che il costo del personale assunto a tempo indeterminato, ancorché impiegato all’estero, risulta deducibile dal valore della produzione.
Condomini, affissioni al setaccio
Verifiche dell’Agenzia delle Entrate sui proventi non dichiarati relativi alle affissioni pubblicitarie su spazi condominiali. Il Fisco ha avviato una campagna di verifica sul corretto assoggettamento a tassazione dei proventi derivanti dalla cessione di spazi condominiali comuni per l’installazione di affissioni pubblicitarie, inviando schemi di atto di accertamento per l’anno d’imposta 2022 ai condòmini che non hanno dichiarato pro quota millesimale il relativo reddito. Nel mirino finiscono anche i lavori condominiali effettuati in connessione alle affissioni pubblicitarie sulle impalcature. Secondo quanto risulta a Italia Oggi, i proventi dei condomìni, qualificabili come reddito diverso per i condòmini persone fisiche e potenzialmente non dichiarati, derivano dall’attività denominata ‘advertising OOH (out of home)’.
Cpb, stop con cantiere fermo
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n. 98, pubblicata ieri, si pronuncia in merito ai criteri necessari per far scattare la cessazione dal concordato preventivo biennale in presenza di eventi eccezionali. L’accordo con il fisco decade qualora a causa di eventi eccezionali l’impresa edile si ritrova con il cantiere fermo, unico suo committente. In questo caso, qualora il reddito effettivo del contribuente sia minore di oltre il 30% rispetto a quello concordato, il Cpb cessa per il ricorrere di uno degli eventi eccezionali individuati dall’articolo 4, comma 1, lettera b) n. 4 del Dm del Mef del 14 giugno 2024.
Plusvalenza fuori Pex se manca la commercialità
La plusvalenza derivante dalla cessione di partecipazioni non può beneficiare della Pex se manca il requisito della commercialità. Con la risposta a interpello n. 97/2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il tema in relazione a una Srl holding che deteneva partecipazioni in società operanti nel settore energetico. La società riteneva soddisfatto il requisito, anche considerando il minor periodo di attività delle partecipate. Tuttavia, l’Agenzia ha rilevato che tali società non erano in grado, neppure potenzialmente, di operare sul mercato. Di conseguenza, il requisito della commercialità è stato escluso e il regime Pex non è applicabile alla plusvalenza.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute per il recupero dell’Ici
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 24 marzo 2026, ha istituito i codici tributo per consentire il versamento, con modello F24, delle somme dovute per il recupero dell’Ici così come previsto dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018. Il Ministero dell’Economia, con il decreto del 4 febbraio scorso, ha approvato il modello di dichiarazione e fornito le istruzioni e specifiche tecniche.
I soggetti interessati devono presentare il modello, esclusivamente per via telematica, entro il 31 marzo 2026, relativamente al periodo dal 2006 al 2011.
Il versamento dell’imposta oggetto di recupero è effettuato entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Il pagamento è effettuato in favore dei Comuni ove sono ubicati gli immobili oggetto del recupero, detratti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo Ici per lo stesso periodo d’imposta.
Per importi superiori a 100.000 euro è possibile usufruire del versamento a rate in quattro quote trimestrali di pari importo.
Trovano applicazione le sanzioni previste dall’art. 16-bis del decreto legge n. 131/2024 in ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione, di infedele dichiarazione e di versamento di importo difforme rispetto a quanto dichiarato.
L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme tramite il modello F24 “Enti pubblici” (F24EP).
Modello F24 (sezione Inps) - Soppressione delle causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali
Con la risoluzione n. 11/E del 24 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate, su richiesta dell’Inps, ha disposto la soppressione delle seguenti causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali:
- “EBPA” denominata “Ente Bilaterale per l’Artigianato”;
- “EBAG” denominata “Ente Bilaterale contrattuale Nazionale per l’Agricoltura e l’agroalimentare”;
- “ENBP” denominata “Ente nazionale Bilaterale Lavoro Impresa e Pesca”.
Scadenzario Fiscale
10 Apr 2026 (1)
1) Associazioni sportive dilettantistiche: presentazione istanza di ammissione al beneficio del cinque per mille
16 Apr 2026 (46)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
28) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
29) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
30) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
34) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Versamento ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente nonché delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nel medesimo periodo
36) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
37) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
38) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: liquidazione e versamento Iva mese precedente
39) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
40) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: versamento saldo IVA 2025
41) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
42) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
43) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
46) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Apr 2026 (2)
1) Esercenti commercio al minuto e attività assimilate nonché agenzie di viaggio e turismo che non effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva: Comunicazione analitica delle operazioni in contanti legate al turismo
2) Collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi (registratore telematico-RT).
30 Apr 2026 (4)
1) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
2) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
3) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: presentazione INTRA 12
4) Sostituti d'imposta: Trasmissione all'Agenzia delle Entrate delle CU 2026 a.i. 2025 rilasciati ai propri sostituiti
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