Studio Mirabile Baccarani
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Rassegna Fiscale
Casa, sul superbonus le verifiche del fisco ora puntano le imprese
Dopo i controlli sui condomini e le lettere di compliance sulle rendite catastali si accendono i riflettori dell’Agenzia delle Entrate sui lavori con general contractor che coinvolgono, soprattutto, i cantieri condominiali. Le contestazioni, naturalmente, sono legate al Superbonus al 110%. Sotto esame ci sono gli importi percepiti dalle imprese capofila dei lavori quando queste non hanno eseguito direttamente le opere e i servizi di appalto. La differenza tra quanto pagato ai terzi coinvolti nei cantieri e quanto fatturato ai committenti è oggetto di controlli, perché non sarebbe agevolabile e non sarebbe potuto diventare un credito da liquidare tramite sconto in fattura. Per adesso queste verifiche interessano il Veneto, la Toscana e l’Emilia-Romagna ma non è escluso che si estendano in tutta Italia. Ricordiamo che i lavori nei condomini in totale valgono 81,5 miliardi di detrazioni.
Fisco, salvagente dai controlli per 2,7 milioni di partite Iva
Lotta all’evasione. Il concordato preventivo versione 2026-2027 dovrà scalare due cime impegnative. Da un lato, farsi riconfermare dai 460 mila autonomi e professionisti che hanno aderito nel 2024-2025 e, dall’altro, provare a convincere i 2,2 milioni di partite Iva soggette alle pagelle fiscali che finora non l’hanno mai scelto. A conti fatti si tratta di quasi 2,7 milioni di contribuenti che gravitano nell’area ISA e che hanno la possibilità di mettersi al riparo dai controlli del Fisco. Operazione non facile perché oltre alle valutazioni di convenienza sull’accettare una proposta che comporta un reddito più alto da dichiarare e quindi più imposte, c’è tutto lo slalom di condizioni da rispettare per non incappare in esclusioni, cessazioni e decadenza. Per decidere la deadline scade il 30 settembre ma è chiaro che i cambi di normativa e la necessità di chiarimenti interpretativi non aiutano a convincere gli incerti ad accettare la proposta di concordato.
La tempestiva adesione al Pvc può bloccare il sequestro
Nel corso di Telefisco 2026 la Guardia di Finanza ha precisato che per consentire all’Autorità giudiziaria di valutare correttamente l’adozione di eventuali misure cautelari, occorre segnalare tempestivamente alla Procura l’esistenza di pagamenti o rateizzazioni in corso di esecuzione. Se il contribuente adotta un comportamento collaborativo, avviando il pagamento a rate del debito tributario, non può essere eseguito il sequestro preventivo salvo sussista un concreto pericolo di dispersione della garanzia patrimoniale. L’adesione al Pvc e la regolare effettuazione dei pagamenti possono scongiurare l’adozione di misure ablative e alle Fiamme gialle spetta il compito di informare tempestivamente la Procura circa l’esistenza di procedure di rateizzazione o di versamenti effettuati.
Non operative, prova su fattori esterni
Società non operative. La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 2790/2026, ha affermato che la disciplina delle società non operative può essere disapplicata solo in presenza di circostanze esterne, straordinarie e dimostrate, che rendano realmente impossibile il conseguimento dei ricavi minimi; non è sufficiente, quindi, invocare una prolungata inattività o uno stato di abbandono se non viene provato un comportamento imprenditoriale coerente e attivo. Nel caso analizzato una società, per più anni consecutivi, non aveva superato i parametri di operatività previsti dalla normativa fiscale e, per questo motivo, è stata qualificata dalle Entrate come non operativa, con conseguente determinazione del reddito minimo presunto.
Leo: revisione della Pex e decreto correttivo a marzo
Il confronto in Assolombarda sulla manovra 2026 ha portato a impegni del viceministro Leo su semplificazione e stabilità fiscale. Confermato il mantenimento della Pex, con un ‘fine tuning’ amministrativo e normativo per adeguarla alla giurisprudenza Ue. Sulla ritenuta B2B in vigore dal 2028 si valuta l’estensione dell’esonero alle imprese dotate di tax control framework facoltativo. Aperti correttivi su svalutazioni obbligatorie e disciplina Mot, da inserire in un decreto omnibus previsto per marzo. Il buyback resta critico per la derivazione rafforzata, per i possibili effetti reddituali legati alla nuova contabilizzazione. L’Agenzia delle Entrate difende la ritenuta B2B come strumento contro un’evasione stimata in 30 miliardi annui. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Pex, il Mef studia correttivi’ – pag. 23)
Regime forfettario per ricavi commerciali entro 85 mila euro
Dal 1°gennaio 2026 nuovo regime forfettario per le attività commerciali di Odv e Aps. Con il varo delle nuove disposizioni fiscali, l’art. 86 del Codice del Terzo settore diventa il principale strumento di tassazione ‘semplificata’ per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che svolgono attività di natura commerciale entro la soglia di ricavi pari a 85 mila euro. Diverse le novità: sotto il profilo oggettivo il documento àncora la soglia degli 85 mila euro alle entrate qualificabili come commerciali ai fini delle imposte sui redditi, dunque secondo i criteri dettati dall’art. 79 del Codice del Terzo settore.
Caparra confirmatoria, restituzione a imposta di registro fissa
Imposta di registro fissa sulla restituzione del doppio della caparra confirmatoria ordinata dal giudice in seguito allo scioglimento del contratto preliminare per inadempimento del promittente venditore. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 2816 di ieri, in una controversia relativa alla tassazione di una sentenza che aveva dichiarato risolto un contratto preliminare di compravendita immobiliare e condannato il promittente venditore alla restituzione delle somme ricevute, comprensive del doppio della caparra. Per i giudici la restituzione del doppio della caparra confirmatoria, quando consegue alla risoluzione accertata in sede giudiziale, non esprime una nuova capacità contributiva, ma si inserisce nella funzione ripristinatoria propria dello scioglimento del contratto.
Dalle fusioni non ci sono riserve da riallineare
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 23/E, ha sostenuto che il riconoscimento fiscale dei maggiori valori emergenti da una fusione non dà luogo all’emersione di alcuna riserva in sospensione di patrimonio netto e, di conseguenza, non dà luogo a ipotesi di affrancamento straordinario delle riserve. Le differenze da fusione sono imputate a beni o avviamento, creando uno scarto tra valori contabili e fiscali. Di conseguenza, i maggiori ammortamenti contabili non sono integralmente deducibili, salvo opzioni per l’affrancamento ex art. 172, comma 10-bis Tuir. Nel regime previgente l’imposta sostitutiva era a scaglioni, mentre oggi è fissata al 21%. Le norme sull’affrancamento al 10% riguardano solo riserve di rivalutazione e fondi in sospensione già esistenti, non le operazioni di fusione. Anche eventuali aumenti di capitale da concambio non determinano la nascita di poste in sospensione d’imposta.
Fisco, controlli formali con l’IA
Nel piano delle Entrate per il 2026-2028 trova posto l’Intelligenza artificiale che sarà utilizzata come un segugio per stanare i contribuenti le cui dichiarazioni dei redditi vanno sottoposte a verifiche formali. Al fine di ottimizzare questa tipologia di controlli, ovvero quella in cui l’Agenzia richiede ai contribuenti la documentazione relativa a detrazioni e deduzioni indicate in dichiarazione per verificarne la correttezza, l’IA svolgerà un ruolo ‘a monte’ nell’analisi del rischio, individuando i soggetti che presentano incongruità tra i dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria e quelli dichiarati. È quanto emerge dal PIAO 2026-2028 sul sito delle Entrate nel capitolo dedicato all’area strategica dei controlli, in particolare nella sezione sulle azioni dirette a garantire il controllo tempestivo delle dichiarazioni dei redditi.
Barriere, detrazione al 50%
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet la guida aggiornata sulle agevolazioni a favore delle persone con disabilità. Per le spese edilizie sostenute nel biennio 2025-2026 per l’eliminazione delle barriere architettoniche, la detrazione Irpef è pari al 50% se gli interventi riguardano l’abitazione principale e sono effettuati dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento, mentre scende al 36% negli altri casi. In ogni caso, il beneficio si applica su un tetto massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare. Risultano agevolati gli interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche e i lavori eseguiti per realizzare strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, risultano idonei a favorire la mobilità delle persone con necessità di sostegno intensivo.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Scadenzario Fiscale
02 Feb 2026 (20)
1) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
2) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
3) Superbollo: versamento
4) Versamento tasse annuali sulle concessioni governative
5) Versamento canone RAI per i soggetti per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche
6) Bollo auto Friuli Venezia Giulia e Sardegna: versamento
7) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
8) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
9) Contratti di locazione: registrazione e versamento imposta di registro
10) Presentazione della dichiarazione annuale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale
11) Denuncia annuale delle variazioni dei redditi dominicale ed agrario
12) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
13) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono pensioni senza vincolo di tesoreria unica
14) Opposizione a rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell'anno d'imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell'anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata
15) Comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 (c.d. Esterometro)
16) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono redditi da pensione con vincolo di tesoreria unica
17) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
18) Soggetti che effettuano erogazioni liberali per la realizzazione di "progetti culturali": Comunicazione dell'ammontare e dei beneficiari delle erogazioni liberali
19) Strutture sanitarie, medici, ed altri soggetti: comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nel periodo 01/01/2025 - 31/12/2025
20) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
16 Feb 2026 (50)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
28) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
29) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
30) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
34) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
36) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
37) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
38) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
39) Associazioni sportive dilettantistiche e soggetti assimilati: versamento Iva 4 trimestre 2025
40) Subfornitura: Versamento IVA 4 trimestre 2025
41) Contribuenti Iva trimestrali speciali: versamento Iva 4 trimestre 2025
42) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
43) Enti pubblici: liquidazione e versamento Iva mese precedente
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al secondo mese precedente
46) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
47) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
48) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
49) Contribuenti Iva trimestrali "naturali": versamento Iva 4 trimestre 2025
50) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Feb 2026 (1)
1) Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente
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