Studio Mirabile Baccarani
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Rassegna Fiscale
Energia, ipotesi una tantum di 90 euro ai meno abbienti
La prossima settimana arriverà in Consiglio dei ministri il decreto Energia che prevede un contributo straordinario di 90 euro a favore di chi percepisce già il bonus sociale. L’agevolazione è pensata per i nuclei familiari con Isee sotto i 15 mila euro. A beneficiarne dovrebbero essere 4,5 milioni di famiglie. Il decreto prevede inoltre che per il 2026 e il 2027 i venditori di energia possano dare un contributo volontario ai clienti domestici non titolari di bonus, con pubblicazione delle imprese che aderiranno. Una misura generale è la riduzione degli incentivi alle rinnovabili che pesano negli oneri generali di sistema, ma in forma volontaria. Se i produttori aderiranno, avranno un’estensione del periodo di incentivazione. In pratica è uno spalma incentivi. Prevista anche una riduzione degli incentivi alle bioenergie e l’eliminazione del differenziale di prezzo del gas tra l’indice europeo Ttf e il prezzo italiano all’ingrosso (Psv), che è più caro. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dl energia alla stesura finale Governo al lavoro sugli Ets’ – pag. 10)
Amazon nel mirino per evasione ‘Così investimenti a rischio’
Un ex manager di Amazon ha consegnato alla Procura di Milano l’archivio delle mail interne che proverebbero la pianificazione dell’evasione fiscale del gruppo guidato da Jeff Bezos. Una inchiesta del Pm Elio Ramondini contesta alla casa madre lussemburghese Amazon Eu sarl ‘una stabile organizzazione occulta personale’ per non dichiarare e non versare dal 2019 centinaia di milioni di imposte dirette sui redditi in Italia. Il teste valorizzato dalla Procura è Pietro Brocchi, ex dipendente dell’area tasse del gruppo Amazon dal 2011 al 2024. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Amazon, altra inchiesta e perquisizioni nelle sedi: sospetta evasione fiscale’ – pag. 36 e Italia Oggi: ‘Amazon, la Gdf bussa alla porta’ – pag. 26)
Liti fiscali, arriva la riforma: taglio di 22 tribunali su 103
Cambia la geografia giudiziaria del fisco. L’idea è quella di chiudere 22 sedi di primo grado sulle attuali 103, ovvero quelle con meno di 280 ricorsi annui. La presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Carolina Lussana, dovrà esprimere il proprio parere entro marzo e in estate potrebbe arrivare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il piano del Mef prevede di accorpare le sedi con meno carico di lavoro. La deliberazione n. 1137/2025 del Cpgt ha fissato il parametro operativo a 280 ricorsi come flusso medio da attribuire a una singola sezione. Questo numero spiega l’impostazione: non una chiusura simbolica, ma l’effetto di un criterio di dimensionamento. Sul secondo grado, invece, l’ipotesi si limita alla soppressione di tre sedi attualmente congelate: Parma, Rimini e Livorno.
Autonomi, sette piccole partite Iva su 10 scelgono la flat tax all’apertura dell’attività
Non si ferma la capacità di attrazione della flat tax. Sette nuove partite Iva su dieci tra quelle relative a persone fisiche aperte nel 2025 hanno scelto il regime agevolato che prevede la forfettizzazione dei costi sostenuti e un’aliquota agevolata, mantenendo però ricavi o compensi sotto la soglia degli 85 mila euro. I dati dell’osservatorio del Dipartimento delle Finanze dicono che il 70,7% delle persone fisiche e poco meno della metà delle nuove posizioni avviate hanno scelto il forfettario. Ad influire sulla crescita della flat tax è stata anche l’attenuazione dello sbarramento per chi si mette in proprio pur avendo già un reddito di lavoro dipendente o da pensione. L’innalzamento da 30 mila a 35 mila varato con la manovra 2025 della soglia di reddito fino al quale è possibile l’accesso ha allargato le maglie. Un innalzamento che l’ultima manovra ha confermato anche per il 2026.
Imprese e professionisti a rischio per la violazione delle sanzioni Ue
Dallo scorso 24 gennaio è in vigore il Dlgs 211/2025 il quale prevede che le violazioni delle sanzioni Ue diventano reato. Il decreto introduce nuovi delitti nel Codice penale. Ad essere coinvolti sono imprese, intermediari finanziari, operatori import-export e professionisti. Le nuove misure puniscono messa a disposizione di fondi, mancato congelamento, operazioni vietate ed elusioni delle restrizioni. Viene sanzionata anche l’omessa segnalazione alle autorità e la violazione delle condizioni di autorizzazione in deroga. Il decreto ampia la responsabilità degli enti ex Dlgs 231, inserendo i nuovi reati tra quelli presupposto. Le sanzioni per le società sono calcolate in percentuale sul fatturato globale, fino al 5% per i casi più gravi. Per prevenire rischi penali e interdittivi le imprese dovranno rafforzare modelli organizzativi e controlli interni.
Il fondo patrimoniale non è sottrazione di imposta
La Cassazione penale, con la sentenza n. 5760 depositata ieri, ha affermato che la costituzione di un fondo patrimoniale in pendenza di un accertamento fiscale non costituisce di per sé sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: occorre accertare che sia stato realmente uno strumento di frode e che abbia inciso concretamente sulla possibilità di recupero da parte dell’Erario delle imposte dovute. Nel caso analizzato due imputati sono stati condannati in entrambi i giudizi di merito per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, ritenendo che la costituzione di un fondo patrimoniale fosse stata posta in essere per sottrarre beni alla garanzia dell’Erario e rendere più difficile la riscossione delle imposte dovute. Per gli imputati la costituzione del fondo non era sufficiente ad integrare il reato.
Commercialisti verso il voto, depositata la lista Siciliotti
Ieri il candidato presidente Claudio Siciliotti ha depositato la lista ‘Unione dei Territori’. Sfiderà quella del presidente uscente Elbano de Nuccio. Il voto è previsto per il 15 aprile. Il programma di Siciliotti pone l’accento su una netta discontinuità di metodo nella governance della categoria. La volontà è quella di superare le logiche divisive per affermare un modello di gestione fondato sull’ascolto e sulla collegialità. L’obiettivo è quello di ‘ricomporre l’unità della professione non attraverso l’imposizione di scelte verticistiche, ma tramite la valorizzazione del pluralismo e delle diverse anime che compongono l’Albo’. Tra i punti salienti del programma di Siciliotti ci sono: il rafforzamento del ruolo istituzionale del commercialista, la revisione organica dell’ordinamento professionale, la produzione di servizi e strumenti concreti a supporto degli studi professionali e la valorizzazione degli Ordini territoriali.
Sui pacchi low cost extra Ue un nuovo dazio da 3 euro
Via libera del Consiglio Ue all’abolizione dell’esenzione doganale per le merci di modico valore. Dal prossimo 1°luglio, ogni categoria di prodotto contenuta nei piccoli pacchi sarà soggetta a un dazio forfettario, ponendo fine all’era dei pacchetti ‘duty-free’. Anche l’Italia dovrà introdurre il nuovo dazio forfettario di 3 euro per ogni categoria di articolo contenuta in pacchi di valore inferiore a 150 euro. Sarà necessario però un coordinamento con il contributo già varato dalla manovra per evitare una duplicazione di misure. Con questa riforma si intende sostenere le imprese comunitarie e garantire una maggiore sicurezza e tracciabilità dei flussi commerciali.
Costi di transizione Mlbo, ammessa la detrazione Iva
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 7/E di ieri, ha evidenziato che i costi di transazione sostenuti in un’operazione di Mlbo (merger leveraged by out) sono detraibili ai fini Iva. L’Amministrazione finanziaria, dunque, fa dietrofront e apre su questo aspetto fondamentale delle operazioni di Lbo nelle quali una newco si indebita per acquisire la target e poi si fonde con essa, trasferendo il debito sulla società operativa. In passato l’Agenzia negava la detrazione, equiparando il veicolo a una holding storica. L’Agenzia ora riconosce invece che la newco svolge un ruolo strumentale e temporaneo all’operazione. La Cassazione aveva già affermato la natura prodromica dell’attività della società veicolo. Richiamando anche la giurisprudenza Ue, si conferma che i costi sono connessi ad operazioni imponibili future. Di conseguenza, l’Iva è detraibile e si auspica la fine del contenzioso su queste operazioni tipiche del private equity.
Detrazione Iva anche in caso di fatture ricevute entro la dichiarazione
Con la sentenza dello scorso 11 febbraio, relativa alla causa T-689/24, il Tribunale Ue apre alla possibilità di esercitare il diritto a detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti realizzati in un determinato periodo di imposta, anche se la fattura è ricevuta nel periodo di imposta successivo, ma comunque prima della presentazione della dichiarazione Iva annuale. Di fatto il Tribunale Ue conferma quanto il nostro legislatore ha inserito nell’art. 7 della legge delega n. 111/2023, nella parte in cui ha previsto che è necessario rivedere la disciplina della detrazione. L’obiettivo è quello di prevedere che il diritto alla detrazione possa essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui la fattura è ricevuta. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iva, per detrarre basta la fattura’ – pag. 21)
La rottamazione pulisce subito
Rottamazione quinquies. L’Agenzia delle Entrate Riscossione è in grado di lavorare in tempi estremamente rapidi le domande di adesione. Bastano meno di sette giorni, infatti, perché i carichi presenti nella ‘fedina fiscale’ del contribuente non rilevano più ai fini della richiesta del Durc e delle verifiche di inadempienza. Sulla base di quanto risulta a Italia Oggi, infatti, l’istanza di adesione alla rottamazione presentata sull’apposito portale dell’Ader viene ‘lavorata’ dall’ente velocemente ed i carichi/avvisi in essa contenuti passano in pochi giorni tra quelli ‘da saldare’ a quelli ‘saldati’ in meno di una settimana. Tale attività è fondamentale per i debitori che hanno rapporti con la PA che da un lato richiede il Durc per ottenere o mantenere i contratti con le imprese, dall’altro è vincolata alle c.d. verifiche di inadempienza prima di effettuare pagamenti ai fornitori per importi superiori a 5 mila euro.
Cpb, Isa solo per due anni
Con la risposta n. 36/2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul tema del concordato preventivo biennale, con riferimento all’utilizzo dei crediti da imposte dirette e al visto di conformità. Il regime premiale si rende applicabile ai contribuenti che hanno aderito al Cpb a prescindere dal voto di affidabilità fiscale, ma esclusivamente per i periodi d’imposta oggetto del concordato. Analoga considerazione vale anche per l’esonero dal visto di conformità ai fini dell’utilizzo in compensazione di crediti Irpef/Ires fino al limite di 50 mila euro. Per gli anni non coperti dal patto trovano applicazione le regole che subordinano la fruibilità dei benefici premiali al raggiungimento di un punteggio ISA determinato anno per anno dalle Entrate, mentre il regime premiale si applica, in caso di adesione al concordato, a prescindere dal punteggio ma solo per i periodi d’imposta oggetto di accordo.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Scadenzario Fiscale
02 Feb 2026 (20)
1) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
2) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
3) Superbollo: versamento
4) Versamento tasse annuali sulle concessioni governative
5) Versamento canone RAI per i soggetti per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche
6) Bollo auto Friuli Venezia Giulia e Sardegna: versamento
7) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
8) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
9) Contratti di locazione: registrazione e versamento imposta di registro
10) Presentazione della dichiarazione annuale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale
11) Denuncia annuale delle variazioni dei redditi dominicale ed agrario
12) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
13) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono pensioni senza vincolo di tesoreria unica
14) Opposizione a rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell'anno d'imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell'anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata
15) Comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 (c.d. Esterometro)
16) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono redditi da pensione con vincolo di tesoreria unica
17) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
18) Soggetti che effettuano erogazioni liberali per la realizzazione di "progetti culturali": Comunicazione dell'ammontare e dei beneficiari delle erogazioni liberali
19) Strutture sanitarie, medici, ed altri soggetti: comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nel periodo 01/01/2025 - 31/12/2025
20) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
16 Feb 2026 (50)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
28) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
29) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
30) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
34) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
36) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
37) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
38) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
39) Associazioni sportive dilettantistiche e soggetti assimilati: versamento Iva 4 trimestre 2025
40) Subfornitura: Versamento IVA 4 trimestre 2025
41) Contribuenti Iva trimestrali speciali: versamento Iva 4 trimestre 2025
42) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
43) Enti pubblici: liquidazione e versamento Iva mese precedente
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al secondo mese precedente
46) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
47) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
48) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
49) Contribuenti Iva trimestrali "naturali": versamento Iva 4 trimestre 2025
50) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Feb 2026 (1)
1) Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente
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