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Rassegna Fiscale
Sì della Camera al Milleproroghe. Tassa sui pacchi, ipotesi rinvio
Con il voto di fiducia la Camera ha approvato il decreto Milleproroghe. Ora il testo passa al Senato che dovrà convertirlo in legge entro il prossimo 1°marzo. Ieri l’Esecutivo ha accolto alcuni dei 130 ordini del giorno in cui sono stati trasformati gli emendamenti. Tra questi figura il rinvio della tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-Ue. Il Governo si è impegnato a sospendere la tassa di due euro sulle spedizioni di modico valore, per ‘approfondire gli effetti applicativi’, come chiesto da Fratelli d’Italia. Un altro emendamento prevede lo slittamento al 2027 dell’aumento dell’aliquota al 33% dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. Un emendamento firmato Alberto Gusmeroli propone di estendere la rottamazione anche alle cartelle degli enti previdenziali. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Milleproroghe, mille impegni’ – pag. 24)
Al Fisco ancora più tempo per recuperare gli aiuti di Stato
La Camera ha approvato il decreto Milleproroghe che ora passa all’esame del Senato. Il testo contiene lo slittamento al 2027 per l’entrata in vigore dei Testi unici fiscali e alcuni obblighi nella Pa. Prorogate al 30 settembre 2026 le assemblee societarie online. Estesi fino al 2027 i termini per il recupero degli aiuti di Stato e de minimis, dando più tempo al Fisco e recuperi più graduali per i contribuenti. Prorogato al 2028 l’uso delle risorse per nuove assunzioni dirigenziali dell’Agenzia delle Entrate. Accolti gli ordini del giorno sui mini pacchi extra Ue, flat tax e cripto, mentre è stato bocciato quello su Opzione donna. Rinviata di un anno l’abrogazione che limita la rettifica ‘per masse’ della detrazione Iva. Salvate le delibere Tari 2025 e rinviato al 2027 l’obbligo assicurativo per chi gestisce risorse pubbliche sotto il Mef.
Rottamazione quater, la riapertura cerca un’altra possibilità
Dopo gli stop in conversione del decreto Milleproroghe scatta la corsa per la messa a punto delle misure da inserire nel decreto fiscale. La prima è rappresentata dal mini paracadute per i contribuenti decaduti dalla rottamazione quater per non aver pagato la rata di fine novembre. Poi c’è la sospensione del contributo di 2 euro sui mini pacchi extra-Ue in vista del nuovo dazio di 3 euro che scatterà dal prossimo 1°luglio. I tecnici dell’Amministrazione finanziaria lavorano poi anche su altri dossier come lo scudo per i condomini in caso di lavori incompleti o irregolarità nel Superbonus e l’iperammortamento con lo stop alla clausola made in Ue e la possibilità di deduzione anche a chi aderisce al concordato preventivo.
Decadenza dell’accertamento con calendario mobile
Le numerose deroghe agli ordinari termini decadenziali introdotte negli anni hanno di fatto reso quasi irrilevante la tradizionale scadenza del 31 dicembre per la notifica degli accertamenti. Oggi il sistema è più complesso rispetto ai termini ordinari per imposte sui redditi e Iva. Il quadro attuale è infatti ben più articolato rispetto al passato. Con l’introduzione del contraddittorio preventivo si è verificato che la gran parte degli accertamenti che in passato sarebbero decaduti in via ordinaria lo scorso 31 dicembre, hanno una sorta di decadenza mobile proprio in questi mesi. Se lo schema di atto è notificato entro il termine ordinario si apre una fase procedimentale che può prorogare i tempi fino a 120 giorni. Ciò avviene quando i 60 giorni per il contraddittorio superano la decadenza o quando restano meno di 120 giorni tra contraddittorio e decadenza.
Ravvedimento agevolato, la chance per i tributi locali
A seguito della manovra 2026 le Amministrazioni locali hanno la possibilità di deliberare, con apposito regolamento, quali forme di sanatorie varare, tenendo presente in ogni caso il limite rappresentato dalla irrinunciabilità delle somma dovuta a titolo di tributo. Significa in sostanza azzerare sanzioni e interessi. Le definizioni riguardano, a parte la rottamazione delle ingiunzioni, gli accertamenti in corso, le conciliazioni giudiziali da realizzarsi, le rateazioni derivanti da istituti deflattivi del contenzioso, la riapertura dei termini per l’effettuazione di adempimenti tributari irregolarmente eseguiti e il contenzioso in corso. Tra le ipotesi proposte meritano particolare attenzione la rottamazione delle ingiunzioni, la riapertura dei termini degli adempimenti e la definizione del contenzioso pendente.
Cartelle, gli alert della Guardia di finanza sulle rateazioni fittizie
La Guardia di Finanza rafforza i controlli sui piani di rateazione fittizi delle cartelle, usati in modo elusivo per evitare o ritardare sequestri e misure cautelari. Le nuove indicazioni emergono dalla ‘Rivista della Guardia di Finanza’ nel contributo del generale Luigi Vinciguerra. L’attenzione è rivolta alle riforme delle sanzioni tributarie e alle nuove cause di non punibilità legate all’avvio di piani di risanamento del debito. La Gdf deve comunicare all’autorità giudiziaria eventuali rateizzazioni, specie nelle proposte di sequestro per reati tributari. Tra gli indici di rischio: piani avviati senza reale volontà di completarli, insufficienza di reddito o patrimonio e condotte dissipative dei beni.
Impatriati, l’agevolazione ha un perimetro ampio
Apertura dall’Agenzia delle Entrate. Con la risoluzione n. 8/E di ieri l’Amministrazione finanziaria ha esteso, per un periodo di ulteriori cinque anni, l’agevolazione prevista per gli impatriati che si sono trasferiti in Italia dal 30 aprile al 2 luglio 2019 nonostante il fondo Controesodo non sia mai stato attivato; parallelamente l’agevolazione per docenti e ricercatori si estende in funzione del possesso di un immobile o del numero dei figli, anche se concepiti dopo il rientro. La norma pone paletti temporali circa l’abitazione ma non per i figli. Ragion per cui l’estensione spetta anche se si rientra senza figli e questi subentrino dopo il trasferimento. In sintesi, chi rientra senza figli e poi ne abbia, può estendere il periodo a seconda del numero dei figli avuti.
Fatture, l’Italia presto in regola
Al tavolo con Anc e Confimi impresa il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha chiarito che presto arriverà l’adeguamento alla sentenza del Tribunale Ue sulla retro imputabilità Iva delle fatture. Anche il nuovo Testo Unico Iva 2027 dovrà essere allineato ma gli operatori possono già applicare, da sé, gli insegnamenti della recente sentenza. Da evitare, però, fughe in avanti ovvero retro imputazioni di fatture che arrivano oltre i termini della liquidazione mensile. Sul tavolo anche altri suggerimenti per migliorare il nuovo Testo Unico Iva e semplificare.
Dazi, una fuga senza fine
Dopo lo stop della Corte suprema arriva una nuova stretta del Presidente americano Donald Trump che ha annunciato un nuovo dazio aggiuntivo del 10% su tutti i prodotti importati negli Usa. Tutto questo mentre le Dogane Usa hanno annunciato l’applicazione dell’ordine esecutivo del 20 febbraio che pone fine alla riscossione dei dazi introdotti in base all’International Emergency Economic Powers Act, dichiarati illegittimi dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. La decisione elimina circa due terzi delle tariffe imposte sulla base di poteri emergenziali. Il nuovo dazio aggiuntivo del 10% è stato disposto, però, utilizzando una diversa base giuridica: la Sezione 122 del Trade Act del 1974 che consente al Presidente americano di introdurre temporaneamente nuovi dazi per far fronte a squilibri della bilancia dei pagamenti. La nuova tariffa è stata elevata dal 10 al 15%. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Trump minaccia: dazi più alti ai Paesi che fanno giochetti con le scelte della Corte’ – pag. 2)
Affitti brevi, vale solo il catasto
Affitti brevi. A far scattare la presunzione di imprenditorialità è solo il numero delle unità immobiliari catastalmente autonome destinate a questo tipo di contratto. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 921-15/2026, ha chiarito la definizione di ‘appartamento’ che aveva generato incertezze e contestazioni in sede di controllo. Il chiarimento ha riportato il criterio al dato formale risultante in Catasto. I dubbi nascevano dall’uso del termine ‘appartamento’ da parte del legislatore. Ci si chiedeva se con questo termine ci si riferisse all’unità immobiliare autonoma dotata del CIN o alla singola camera offerta sui portali di prenotazione. Ai fini della soglia dei tre immobili, occorreva considerare solo le unità abitative catastalmente individuate. Nell’interpello le Entrate hanno chiarito che la presunzione di imprenditorialità sorge solo con la destinazione alla locazione breve di più di due unità abitative, autonomamente identificate.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Scadenzario Fiscale
02 Feb 2026 (20)
1) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
2) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
3) Superbollo: versamento
4) Versamento tasse annuali sulle concessioni governative
5) Versamento canone RAI per i soggetti per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche
6) Bollo auto Friuli Venezia Giulia e Sardegna: versamento
7) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
8) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
9) Contratti di locazione: registrazione e versamento imposta di registro
10) Presentazione della dichiarazione annuale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale
11) Denuncia annuale delle variazioni dei redditi dominicale ed agrario
12) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
13) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono pensioni senza vincolo di tesoreria unica
14) Opposizione a rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell'anno d'imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell'anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata
15) Comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 (c.d. Esterometro)
16) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono redditi da pensione con vincolo di tesoreria unica
17) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
18) Soggetti che effettuano erogazioni liberali per la realizzazione di "progetti culturali": Comunicazione dell'ammontare e dei beneficiari delle erogazioni liberali
19) Strutture sanitarie, medici, ed altri soggetti: comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nel periodo 01/01/2025 - 31/12/2025
20) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
16 Feb 2026 (50)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
28) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
29) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
30) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
34) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
36) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
37) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
38) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
39) Associazioni sportive dilettantistiche e soggetti assimilati: versamento Iva 4 trimestre 2025
40) Subfornitura: Versamento IVA 4 trimestre 2025
41) Contribuenti Iva trimestrali speciali: versamento Iva 4 trimestre 2025
42) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
43) Enti pubblici: liquidazione e versamento Iva mese precedente
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al secondo mese precedente
46) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
47) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
48) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
49) Contribuenti Iva trimestrali "naturali": versamento Iva 4 trimestre 2025
50) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Feb 2026 (1)
1) Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente
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