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Rassegna Fiscale
Meloni: più deficit? Non lo escludo Ma i conti dell’Italia sono in ordine
La premier Meloni non esclude la possibilità di fare extra deficit e di deviare dal percorso di rientro deciso con Bruxelles. Questo non significa che l’Italia abbandonerà il percorso di austerità finora intrapreso. Certo, la situazione è complessa ma i sondaggi sono dalla sua parte. La crisi energetica non dipende ovviamente dall’Esecutivo e gli italiani lo sanno bene. L’Italia – ha detto la premier – ha i conti in ordine, ma pesa il disordine del passato, i debiti che il Governo ha dovuto pagare per cinque anni. Chiaro il riferimento al Governo Conte. Il rammarico della Presidente del Consiglio è che l’attuale deficit al 3,1% è vicinissimo all’obiettivo del 3% ma, nonostante gli sforzi fatti, l’Italia non è riuscita ad uscire già da quest’anno dalla procedura d’infrazione Ue. Palazzo Chigi ha chiesto alla Commissione europea che le spese per lo choc energetico siano scomputate dal calcolo del deficit. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dal Superbonus altro buco da 6,1 miliardi: senza questa sorpresa deficit al 2,8%’ – pag. 3 e ‘Meloni sprona la Ue e non esclude lo scostamento’ – pag. 4)
Giorgetti all’Europa: sugli aiuti siamo con l’acqua alla gola ‘Io pessimista? Seguite i tg’
Il giorno dopo l’approvazione del Documento di finanza pubblica 2026 che certifica il deficit italiano al 3,1% e spegne le speranze di uscita anticipata dalla procedura d’infrazione Ue, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti non nasconde le sue preoccupazioni sugli sviluppi geopolitici. Ma attende con fiducia le risposte di Bruxelles sulle proposte italiane nel caso di un peggioramento del quadro economico. Gli aiuti di Stato mirati proposti dalla Commissione europea per la crisi in Iran non bastano secondo il responsabile di via XX Settembre perché in molti settori si è già ‘con l’acqua alla gola’. Sul decimo di punto che non ha consentito all’Italia di uscire dalla procedura d’infrazione il ministro se la prende con gli istituti di statistica che non hanno tenuto conto dei Superbonus già individuati come fasulli e quindi bloccati. Una nota di Fratelli d’Italia evidenzia che ‘la rigidità dell’Istat rende più poveri gli italiani’.
Dal catasto al Fisco, vincoli e scelte
Dal Documento di finanza pubblica, appena presentato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti emerge che il sentiero per le politiche di bilancio resta molto stretto, a meno che l’Unione europea non decida di allentare o sospendere il Patto di stabilità, come chiede l’Italia. A pesare, indubbiamente, sono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno fatto schizzare i prezzi dell’energia. Già in questo contesto il Pil rallenta di un decimale quest’anno e il prossimo, ma se la crisi si dovesse aggravare il Dfp non ne dà conto. L’Italia si è impegnata con la Commissione Ue ad avviare l’aggiornamento delle rendite catastali. Lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha inviato 15.300 lettere di avviso per 3.300 immobili in costruzione ai quali la rendita non era stata attribuita. La campagna 2025 ha avuto successo in quanto sono arrivate 70 mila richieste spontanee di aggiornamento delle rendite.
Fisco, più redditi dichiarati ma zero Irpef per 11,3 milioni
Dalle dichiarazioni dei redditi 2025 emerge che le ricchezze degli italiani sono aumentate del 4,7% rispetto al 2024 e il trend crescente riguarda anche il valore medio che si attesa sui 25.820 euro. Il tutto in uno scenario macroeconomico che ha visto una crescita del Pil del 2,8% in termini nominali e dello 0,8% in termini reali, mentre l’indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1% nel 2024. Ma l’effetto crescente arriva anche dall’aumento dei soggetti che dichiarano un reddito da lavoro dipendente, così come del reddito dichiarato. Secondo i dati pubblicati ieri dal Dip. delle Finanze, infatti, il numero di soggetti con contratto a tempo indeterminato è cresciuto dell’1,6% rispetto al 2023, mentre i soggetti in possesso solo di contratti a tempo determinato sono aumentati dell’1,1% rispetto al 2023. Dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi emerge che l’Irpef è pagata in gran parte da dipendenti e pensionati. Un euro su tre di Irpef la versa il ceto medio. Oltre 8,7 milioni di soggetti dichiarano un’imposta netta pari a zero. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il 67% dell’Irpef è dichiarata dal ceto medio’ – pag. 21)
Giorgetti assicura nuovi aiuti anti crisi Sulla manovra ipoteca da 3,2 miliardi
Nella premessa al nuovo Documento di finanza pubblica il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti afferma che sarebbe irresponsabile non continuare a sostenere imprese e famiglie ma anche nell’ipotesi di una rapida normalizzazione del quadro geopolitico, tale da assicurare la crescita del +0,6% ipotizzata per quest’anno, la strada dei conti pubblici rimarrebbe in salita. Perché in assenza di novità nei ricalcoli di ottobre, la legge di Bilancio dovrà tagliare la spesa primaria netta di circa 3,2 miliardi per farla rientrare nella traiettoria concordata con Bruxelles. In sintesi, il Dfp dice addio ai sogni di una manovra elettorale e prova ad affrontare un futuro in cui le incognite sono nettamente superiori alle certezze. Sul fronte del caro energetico finora l’Esecutivo si è mosso con provvedimenti neutrali, ma non è escluso che se il quadro dovesse peggiorare possano arrivare interventi addizionali anti crisi.
Commercialisti, confermata la stretta sulle società di servizi
Con l’informativa n. 70/2026 il Consiglio nazionale dei commercialisti ha confermato che, a partire dal 2026, è considerato incompatibile con l’esercizio della professione quella della società di servizi /ced che ha un fatturato ‘prevalente’ rispetto a quello professionale. La prevalenza, tuttavia, si verifica non se il fatturato del ced è superiore rispetto a quello professionale, ma se il fatturato del ced è superiore al 20% del totale del fatturato professionale e del ced (pro-quota). La stretta resa nota dall’Informativa n. 5/2026 è stata ora confermata dall’Informativa n. 70. Il limite del 20% deve essere rapportato non al solo fatturato professionale del singolo iscritto, ma alla somma del fatturato professionale diretto e della quota di fatturato della società di servizi riferibile al medesimo iscritto. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Commercialisti, nuove incompatibilità non da subito’ – pag. 30)
Immobiliari, la trasformazione in società semplici con fisco light
La manovra 2026 riapre il regime agevolato per trasformare società immobiliari in società semplici. L’obiettivo è ridurre il carico fiscale e facilitare la vendita degli immobili fuori dal regime d’impresa. La trasformazione consente di uscire dall’Ires e semplificare la gestione, mantenendo la continuità giuridica e fiscale. Le plusvalenze possono risultare non imponibili se l’immobile è ceduto dopo 5 anni, calcolati dall’acquisto originario. Il regime consente di usare il valore catastale, rendendo l’operazione più conveniente dal punto di vista fiscale. L’Agenzia delle Entrate, però, ha sollevato dubbi su possibili abusi, suggerendo cautala e valutazioni caso per caso.
Codice esodati, eliminato il riferimento a Transizione 5.0
Con la risoluzione n. 16/E/2026 l’Agenzia delle Entrate modifica la descrizione del codice tributo per il credito d’imposta spettante agli ‘esodati’ di Transizione 5.0. Sparisce, infatti, il richiamo a ‘Transizione 5.0’ che era contenuto nella descrizione del codice ‘7079’ al fine di non confondere quei contribuenti che, essendo rientrati nelle disponibilità di spesa originarie, compensano il credito attribuito e residuo al 31 dicembre 2025 in 5 rate annuali e che devono inserire nel mod. F24 il diverso codice ‘7072’ come da risoluzione n. 1/E/2026. La risoluzione n. 16/E conferma che le imprese che usufruiranno dei crediti di imposta assegnati dall’articolo 8 del Dl 38/2026 devono esporre nel mod. F24, per la relativa compensazione, il codice ‘7079’. Il modello va presentato entro il 31 dicembre 2026.
Iperammortamento, pressing per conoscere le procedure
Dopo l’eliminazione del vincolo di produzione Ue le imprese attendono di conoscere le procedure necessarie per prenotare l’agevolazione da iperammortamento. Il bonus riguarda gli investimenti in beni materiali e immateriali con le caratteristiche previste dalla legge n. 199/2025 effettuati a partire dal 1°gennaio 2026. Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro il risparmio è pari al 43,2% del costo sostenuto. L’iperammortamento è un’agevolazione che si ottiene effettuando, nella dichiarazione dei redditi, maggiori deduzioni che si aggiungono alle quote di ammortamento stanziate in bilancio. La deduzione è pari al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni, al 100% tra 2,5 e 10 milioni e al 50% tra 10 e 20 milioni.
Iva omessa, reato estinto con il debito rateizzato
Con la sentenza n. 14721 depositata ieri, la Cassazione penale ha stabilito che l’esclusione della punibilità del reato di omesso versamento in caso di rateizzazione del debito, introdotta dalla riforma del sistema sanzionatorio, si applica retroattivamente ma deve esistere un piano di pagamento in corso. Il mancato rispetto da parte dell’Amministrazione dei nuovi termini di comunicazione degli esiti del controllo automatizzato non basta ad escludere la configurabilità del reato se il contribuente non ha, a sua volta, attivato spontaneamente un piano di rateazione. Nel caso analizzato una Procura ricorreva avverso l’ordinanza di rigetto della richiesta di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore per il reato di omesso versamento Iva. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iva non versata, sì al sequestro’ – pag. 23)
Una rottamazione locale unica
Dal ministero dell’Economia arriva il nulla osta ad una rottamazione ad hoc per gli enti locali estesa ai carichi affidati ad Agenzia delle Entrate Riscossione. Standardizzata, uguale per tutti, con regole e tempistiche uniche per i 7.900 comuni italiani gestiti da Ader. La misura potrebbe trovare posto nel decreto fiscale all’esame della commissione Finanze del Senato sotto forma di emendamento. L’Anci ha già messo a punto una modifica in tal senso che dovrebbe essere depositata oggi in commissione. Anci propone un contributo di due euro a contribuente, in sostituzione dell’aggio ordinariamente previsto, quale sostegno per i costi di allestimento e gestione della procedura da parte dell’Ader. La proposta assegna un termine (31 luglio 2026) entro il quale l’ente potrà richiedere telematicamente all’Ader l’avvio dell’operazione sulla totalità dei propri carichi affidati.
Subappalto, l’Iva è persa
Iva irrecuperabile per il cessionario del credito in caso di insolvenza del debitore ceduto. Il subappaltatore che ha ricevuto, quale corrispettivo dei lavori affidatigli dall’appaltatore principale, la cessione del credito che quest’ultimo vantava nei confronti del committente rivelatosi poi insolvente ed assoggettato a procedura fallimentare chiusa sanza attivo, non ha diritto di recuperare l’imposta fatturata all’appaltatore facendo valere l’irrecuperabilità del credito cedutogli, essendo estraneo all’operazione principale. È quanto emerge dalla sentenza del Tribunale Ue del 22 aprile 2022, causa T-233/25 che ha dichiarato inapplicabile, nella fattispecie l’art. 90 della direttiva Iva sulla riduzione dell’imponibile per mancato pagamento del corrispettivo, a prescindere dalle previsioni della normativa nazionale.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute per il recupero dell’Ici
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 24 marzo 2026, ha istituito i codici tributo per consentire il versamento, con modello F24, delle somme dovute per il recupero dell’Ici così come previsto dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018. Il Ministero dell’Economia, con il decreto del 4 febbraio scorso, ha approvato il modello di dichiarazione e fornito le istruzioni e specifiche tecniche.
I soggetti interessati devono presentare il modello, esclusivamente per via telematica, entro il 31 marzo 2026, relativamente al periodo dal 2006 al 2011.
Il versamento dell’imposta oggetto di recupero è effettuato entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Il pagamento è effettuato in favore dei Comuni ove sono ubicati gli immobili oggetto del recupero, detratti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo Ici per lo stesso periodo d’imposta.
Per importi superiori a 100.000 euro è possibile usufruire del versamento a rate in quattro quote trimestrali di pari importo.
Trovano applicazione le sanzioni previste dall’art. 16-bis del decreto legge n. 131/2024 in ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione, di infedele dichiarazione e di versamento di importo difforme rispetto a quanto dichiarato.
L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme tramite il modello F24 “Enti pubblici” (F24EP).
Modello F24 (sezione Inps) - Soppressione delle causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali
Con la risoluzione n. 11/E del 24 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate, su richiesta dell’Inps, ha disposto la soppressione delle seguenti causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali:
- “EBPA” denominata “Ente Bilaterale per l’Artigianato”;
- “EBAG” denominata “Ente Bilaterale contrattuale Nazionale per l’Agricoltura e l’agroalimentare”;
- “ENBP” denominata “Ente nazionale Bilaterale Lavoro Impresa e Pesca”.
Scadenzario Fiscale
10 Apr 2026 (1)
1) Associazioni sportive dilettantistiche: presentazione istanza di ammissione al beneficio del cinque per mille
16 Apr 2026 (46)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
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17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
28) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
29) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
30) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
34) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Versamento ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente nonché delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nel medesimo periodo
36) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
37) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
38) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: liquidazione e versamento Iva mese precedente
39) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
40) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: versamento saldo IVA 2025
41) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
42) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
43) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
46) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Apr 2026 (2)
1) Esercenti commercio al minuto e attività assimilate nonché agenzie di viaggio e turismo che non effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva: Comunicazione analitica delle operazioni in contanti legate al turismo
2) Collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi (registratore telematico-RT).
30 Apr 2026 (4)
1) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
2) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
3) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: presentazione INTRA 12
4) Sostituti d'imposta: Trasmissione all'Agenzia delle Entrate delle CU 2026 a.i. 2025 rilasciati ai propri sostituiti
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